Les italiens et Noël cadeaux selon Coldiretti

par Mardi, Novembre 20, 2012

Comment va le shopping de Noël? Maigre, mais avec une forte préférence pour les cadeaux vin. Les italiens consacrera un budget moyen 551 euros par famille parmi les cadeaux (-8,6% boutiques de cadeaux), divertissement (-0,3%) et de l'alimentation (qui maintient les dépenses, À +2,1%), une diminution de 3,7% sur 2011. ET’ questo quello che emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2012” di Deloitte dalla quale si evidenzia che ben il 30% degli italiani acquista i regali prima della fine di novembre, le 40% nei primi 15 giorni di dicembre e il restante 30% a ridosso del Natale.

La spinta verso regali utili peraltro, continue de Coldiretti, premia l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici. En Italie, Spécifie la Coldiretti, la maggioranza dei cittadini a Natale preferisce infatti spendere soprattutto nel cibo (29%) che supera i regali (28%), i divertimenti (23%) ed i viaggi (20%).

Se negli Stati Uniti il fine settimana dedicato agli acquisti, cosiddetto “black friday”, è fissato il 23 Novembre, più di un mese prima del Natale, anche In Italia sono in molti, Coldiretti souligne, ad acquistare i regali di Natale in anticipo per avvantaggiasi dei prezzi più convenienti o per non dovere affrontare le lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping delle festività. Accanto ai tradizionali luoghi di consumo, un successo viene registrato per i mercatini che nei fine settimana durante le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilità di trovare regali ad “originalità garantita”.
La situazione di crisi ed il contenimento delle tredicesime favorisce, Réclamations de Coldiretti, la riduzione della spesa complessiva che penalizza soprattutto i regali che subiscono un taglio dell’8,6% ed i divertimenti (-0,3%) mentre tiene quella per il cibo (+2,1%). Da sottolineare che ai bambini in Italia è destinato il 39% della spesa per regali. E il taglio nella spesa in regali di Natale penalizza soprattutto l’abbigliamento per il quale secondo un’indagine Coldiretti/Swg il 53% degli italiani ha rinunciato o rimandato gli acquisti ma a seguire c’è anche l’acquisto di prodotti tecnologici per il 42% degli italiani.

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