http://geishagourmet.com/2012/11/09/nei-paesi-emergenti-sbancano-i-rossi-corposi/

Dans les pays émergents, creusés des rouges corsés

par Vendredi, Novembre 9, 2012

Brésiliens, Malgré le climat chaud, préférez les vins rouges, ainsi que les Indiens et les Vietnamiens. En Afrique du Sud, les nouveaux consommateurs sont noirs, Alors que dans le vin de la Thaïlande, les débutants sont les 60% du total. Continuer juges reporters entrevues au prochain concours de vin international Vinitaly, à la demande de Vérone de 12 Al 16 novembre 2012.In Brasile, le 70% del mercato è appannaggio dei vini cileni e argentini; al terzo posto ci sono i vini italiani, seguiti da Portogallo, France et Espagne. “I vini preferitispiega il giornalista Aguinaldo Záckia Albertsono quelli forti e corposi, come il Cabernet Sauvignon cileno e i Malbecs argentini. Anche i Prosecco e i vini spumanti brasiliani (i nostri vini migliori, dice Albert) hanno un buon mercato, mentre nonostante il nostro clima, i vini bianchi hanno solo il 15% del mercato”. Peccato che gli alti dazi all’importazione pongano un freno alla crescita dei consumi.

Nella quarta serie di interviste i giornalisti prossimi giudici al Concorso Enologico Internazionale (12-16 Novembre 2012) provenienti da Brasile, Inde, Vietnam, Thailandia e Sudafrica illustrano gusti e tendenze dei consumatori di vino dei loro Paesi. Oltre ad Albert hanno risposto alle domande di Vinitaly l’indiano Megandeep Singh, il vietnamita Viet To, il thailandese Pairach Intaput e il sudafricano David Biggs (i loro curricula su internet alla paginahttp://www.vinitaly.com/areaEspositori/giuria-concorso-enologico/).Anche in India i vini rossi sono più venduti di quelli bianchi, mentre i vini dolci sono considerati per non conoscitori. Qui i consumi sono ancora limitati, ma “sia vecchi che giovani si stanno orientando verso il vino – dice Singh – sia per le esperienze che fanno durante i loro viaggi all’estero, sia per motivi salutistici. Le vin, De plus,, è socialmente più accettabile rispetto agli alcolici tradizionali”.

In Vietnam – dice Viet To“il 10% dei consumi è rappresentato da champagne e vini spumanti, le 70% da rossi e il 20% da bianchi. Chi acquista vino è molto attento al packaging: misura e peso più grandi della bottiglia danno un’idea più seria e costosa al prodotto, mentre non fanno una buona impressione le etichette scadenti, anche se di vini più economici”. In Sudafrica – dice Biggs – “c’è una combinazione di consumatori maturi e di compratori emergenti. Solo negli ultimi 18 années, En fait, la popolazione nera ha iniziato a entrare nel mercato del vino. Per ora gli acquisti sono principalmente orientati verso i vini low-cost, ma c’è una tendenza crescente verso i prodotti superiori”. In Thailandia – spiega Intaput – “ci sono tre livelli di consumatori: i principianti, représentant le 60% dei bevitori principalmente di vini del nuovo mondo e acquisti sotto i 30 euro; quelli ben educati, che sono il 30%, orientati sui vini del vecchio mondo e che spendono tra 30 et 120 euro, e i conservatori, che sono il 10% e bevono solo vini rari”.

 

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