http://geishagourmet.com/2012/10/11/consorzio-italia-del-vino-per-la-cina-serve-una-cabina-di-regia/

Consortium “Vin Italie”: pour le stand de la Chine

par Jeudi, Octobre 11, 2012

Par “Italie-vin Consortium” une invitation à tout le système de vin italien: un “stand” qui maximise les nombreuses actions individuelles menées jusqu'à présent en Chine. <<L'Italie doit trouver marché chinois cette force extraordinaire et la créativité qui a mis sur les marchés de conquer qui aujourd'hui nous considérons “animaux de compagnie” et où était capable, anche nel recente passato, di mettere ottimamente a frutto le risorse disponibili. Lo stesso deve accadere in Cina: un mercato enorme, lontano, complesso che ci ha visti sin troppoprudentinel passato>>. Ettore Nicoletto è Presidente di “Italie-vin Consortium” (che raggruppa alcune fra le principali cantine nazionali) ed alla vigilia dell’IWS Fair di Hong Kong analizza gli scenari che si aprono nell’ex Impero Celeste.

<<Sui mercati del futuro, quali la Cina, si gioca la partita strategica per i prossimi anni. Ma l’offerta complessiva italiananonostante i segnali che giungono dai consumatoriè troppo frammentata per poter ottenere risultati importanti. Se entriamo nello specifico del mercato cinese, dobbiamo considerare che è caratterizzato da un’aliquota fortissima di consumi domestici e dalla presenza più consolidata dei nostri altri competitor, Francia in primis. Per capirci: dans 2011 la Cina ha consumato 156 milioni di casse di vino, 130 sono di vino cinese. Dei 26 milioni restanti, 8 sono di vino francese e soltanto 1,4 milioni arrivano dall’Italia. Troppo poco, dobbiamo invertire questa situazione e migliorare le nostre performance complessive. Fra tre anni, i consumi cinesi ammonteranno a 240 milioni di casse, con una crescita di oltre il 50%. Per questo dobbiamo muoverci tutti assieme, per cogliere questa grande opportunità che si sta aprendo. Altrimenti manterremo sempre una posizione marginale che non si addice al ruolo ed alla sostanza del vino italiano>>.

Come si potrebbe concretizzare questa opportunità? <<Il mondo del vino italiano deve trovare la capacità di avviare una cabina di regia che avvii una strategia complessiva italiana in Cina, intercettando i segnali positivi che arrivano al mercato: dobbiamo costruire un’immagine complessiva dell’Italia del vino, sensibilizzare i consumatori e formare sommelier e mondo della ristorazione e degli operatori commerciali locali. Dobbiamo anche aiutare le Cantine italiane ad attrezzarsi per presentarsi correttamente sul mercato cinese. È uno sforzo immenso per un singolo imprenditore. Tutti assieme, Au lieu de cela, possiamo farcela>>.

 

All’IWS di HG “Italie-vin Consortium” sarà fra gli sponsor della Vip Lounge, un’occasione importante per presentare un’immaginefortedel vino italiano.

À “Italie-vin Consortium” partecipano le seguenti cantine: Banfi S.r.l.; Cantine Ferrari Fratelli Lunelli S.p.A.; Casa Vinicola Sartori S.p.A.; Casa Vinicola Zonin S.p.A.; F.lli Gancia S.p.A.; Gruppo Italiano Vini; Marchesi di Barolo; Medici Ermete & Figli S.r.l.; Santa Margherita S.p.A.; Società Agricola Drei Donà e Terredora S.a..

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