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Colpo grosso pour cave Soave, qui devient The Bachelor Russie set, le format utilise qu'en février, sera diffusée sur la première chaîne soviétique TNT

par Vendredi, Octobre 5, 2012

Borgo Rocca Sveva, cave à vin doux boutique, ha ospitato ieri le riprese del nuovissimo reality russo “The Bachelor” ovvero “Lo scapolo”, qui sera diffusé à partir de février prochain sur la TNT, le réseau de la télévision russe dans le pays. Le format, d'origine américaine, prevede che dodici bellissime ragazze russe si contendano l’attenzione dell’unico concorrente maschile, attraverso prove di abilità, cultura e bellezza. Il protagonista-scapolo è il calciatore Evgeni Levchenko: a lui la scelta su chi sarà la sua donna ideale tra queste splendide ragazze.

Il reality è stato girato in Italia e le numerose prove in calendario a cui sono state sottoposte le concorrenti si sono tenute nei luoghi più belli e suggestivi del Belpaese, y compris Soave. Qui tra vigneti e grappoli, tra vendemmie e degustazioni, le bellissime protagoniste si sono trovate a parlare di vino e ad ipotizzare come conquistare lo scapolo-calciatore tra calici, bon-ton e cucina.
Quindici le telecamere impiegate, De plus, 70 le persone dello staff tra tecnici, truccatori, registi e direttori della fotografia.

Non solo intrattenimento televisivo quello di ieri. A febbraio milioni di telespettatori russi attraverso la tv si troveranno direttamente nelle loro case veri e propri “pezzi di Italia” con un enorme ritorno d’immagine in chiave turistica per in luoghi scelti e per i prodotti Made in Italy ripresi.
Un’operazione non casule questa per Cantina di Soave dal momento che lo scorso aprile l’azienda ha sottoscritto un importante accordo commerciale con Millennium, uno dei più affermati distributori di vini in Russia, per inserire ulteriormente le proprie referenze in quel mercato e per consolidare le quote già conquistate. Millennium, che in portafoglio presenta nomi come Taittinger Champaine, Louis Jadot, La Chablisienne, Prunotto, Torres, Freixenet, è infatti è ben radicato non solo nelle principali città come Mosca o San Pietroburgo, ma anche nell’intero territorio russo.
L’accordo riguarda le produzioni dei vini doc Soave, Valpolicella e Bardolino, oltre agli igt Pinot Grigio, Chardonnay e Merlot.
Il canale di vendita privilegiato sarà quello della distribuzione moderna che attualmente in Russia distribuisce il 95% del vino, contro un 5% coperto dai ristoranti e dai negozi specializzati (fonte Nomisma). Au cours des dernières 5 années, sempre secondo Nomisma, il consumo di vino nell’ex repubblica sovietica è cresciuto dell’80% con un importante trend di crescita per le referenze italiane che se nel 2001 rappresentavano il 4,7% sul totale del vino importato, dans 2008 hanno raggiunto il 20% et en 2011 le 27,5%. Sono quindi ampi i margini di crescita per i vini italiani di qualità, dal momento che nel 2011 le 56% del vino consumato corrispondeva a produzioni interne, contro un 44% importato. Nonostante il consumatore medio russo non sia ancora molto esperto in tema di vini, si prevede che nell’intervallo 2011 – 2016 ci sarà un’ulteriore margine di crescita pari ad un 4,4% per i vini rossi ed un 3,8% per i vini bianchi.

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