J'ai lu le collectionneur de recettes secrètes. Mais les collectionneurs sont des hommes et la cuisine n'est que dans le fond

par Dimanche, Mai 13, 2012

Ho appena finito di leggere La collezionista di ricette segrete di Allegra Goodman, publié en Italie par Newton Compton. Je m'attendais à beaucoup de ce livre, surtout après la lecture, qui confirme son auteur: « Je ne cuisine, mais j'aime lire des livres de cuisine. Cela m'a fait réfléchir: parce que nous avons lu au lieu de cuisson, e perché sogniamo invece di vivere? E così mi è venuta la tentazione di scrivere un romanzo sull’amore per la cucina: l’amore che ci spinge ad assaggiare, a costruire, a vivere, a sognare». Ma nel romanzo c’è ben poco di questo. C’è una bella storia di due sorelle, Emily e Jess, e la loro vita, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila, che si dipana tra università, società di geni informatici universitari stile facebook, studenti di letteratura, amore per i libri e anche un podi religione, fidanzati sbagliati, egoismi, rapporti famigliari difficili, famiglie allargate. E ci sono due collezionisti di libri di cucina, che sono uomini e non donne (come mai, puis, un titolo al femminile?): il primo probabilmente li collezionava per passione culinaria, il secondo, George, Un peu’ per amore dei fornelli e un poper il suo lavoro, ovvero quello di antiquario di libri. Amore e passione per la cucina che sono però solo accennati e che si perdono tra le storie dei vari personaggi senza assumere grande importanza. Peccato.

Non aspettatevi, puis, grandi filosofie culinarie. Pour le reste, è un libro piacevole da leggere, anche se paragonare la Goodman a Jane Austen, come ha fatto qualche critica letteraria oltreoceano, mi pare quanto mai eccessivo.

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