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Bocuse d'or Italie 2012 avec Alfio Ghezzi

par Mardi, Février 21, 2012

Il a Alfio Ghezzi il vincitore della Selezione Italiana del Bocuse d’Or. Le chef Trentin a participé hier à l'Académie du goût et aujourd'hui a été proclamé un porte-étendard de la cuisine italienne à la concurrence européenne sélections. La proclamation a eu lieu aujourd'hui, 21 Février, à la Foire de Bergame, la présence de Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Luigi Trigona, segretario generale di Promoberg, Carlo Spinetti, presidente dell’associazione Promozione del territorio, e Giancarlo Perbellini, chef stellato dell’omonimo ristorante veronese e presidente del concorso Bocuse d’Or Italia.

In prima fila ad applaudire il vincitore anche Enrico «Chicco» Cerea, presidente della giuria e patron del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (BG), tre Stelle Michelin. Sul secondo gradino del podio si è classificato Massimo Larosa, origini genovesi e attuale chef del ristorante Il Mosaico di Casamicciola Terme, Isola d’Ischia. Terzo posto per Andrea Serravezza, chef del Resort Tenuta Tresca di San Cassiano, provincia di Lecce, già finalista della selezione italiana 2010.

I tre finalisti erano stati scelti dalla giuria – composta da sette chef d’eccezione, Un lavoro di squadra che vede impegnati i migliori chef della ristorazione italiana che oltre a Perbellini et Cerea , Andrea Berton (Ristorante Trussardi alla Scala – Milano – 2 Étoiles au guide Michelin), Alessandro Breda (Ristorante Gellius – Oderzo TV -1 Étoile au guide Michelin), Davide Oldani (Ristorante d’OCornaredo MI – 1 Étoile au guide Michelin), Antonella Ricci (Ristorante Al Fornello da RicciCeglie Messapica BR 1 Étoile au guide Michelin) et Giovanni Santini (Ristorante Dal Pescatore – Runate, Canneto sull’Oglio MN – 3 Étoiles au guide Michelin).

Ghezzi est de 2010 chef della Locanda Margon di Trento, il ristorante delle Cantine Ferrari, que, dans 2011 ha conquistato il primo riconoscimento dalla prestigiosa Guida Michelin. Classe 1970, ha il diploma di cuoco e di tecnico delle attività alberghiere; è stato commis di cucina e chef di partita in prestigiosi alberghi di rinomate località italiane. Dopo alcuni anni dedicati all’insegnamento, ritorna all’originale vocazione di chef e apprende l’arte da due grandi maestri quali Gualtiero Marchesi e Andrea Berton. Con il primo lavora all’Hosteria dell’Orso a Roma e al Casinò Les Princes di Cannes, del secondo è invece sous-chef da Trussardi alla Scala a Milano.

I due piatti presentati sono stati: per la carne Pollo di Bresse tartufato, parfait di fegatini nocciole e corniole, raviolo di ricotta, fave e piccola finanziera “come una patata” profumata al limone, croccante fuori e morbida dentro” e per il pesce Sogliola al vapore e salsa olandese di uova di trota, gambero grigio, daikon, melanzana affumicata e polvere di olio al rosmarino, carciofi e alette di sogliola alla soja e rafano, fegato di salmerino, amaranto, carota e frutto della passione.

«Questa vittoria è una grande soddisfazione e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato ad ottenerla a partire dai miei ragazzi – dichiara subito dopo la proclamazione le gagnant –. Ora mi attende un mese di dura preparazione e ciò significa tempo da dedicare all’allenamento e di conseguenza più lavoro da affidare ai miei ragazzi in cucina. Il desiderio è quella di arrivare il più avanti possibile nella graduatoria europea. Sono motivato e ambizioso e spero di poter dare soddisfazione a tutti».

La selezione europea si svolge a Bruxelles il prossimo 21 Mars, dove il vincitore italiano gareggerà con i miglior chef europei.

«Speriamo di raggiungere una buona posizione – afferma Giancarlo Perbellini, presidente del Concorso e chef dell’omonimo ristorante di Isola Rizza a Verona –. Le condizione ci sono tutte. Ora ci aspetta un duro mese di allenamento, ma sarà coadiuvato da un buon gioco di squadra. I sette chef che hanno partecipato alla giuria si sono messi a disposizione e ciascuno di loro adotterà una delle guarnizione che completano i piatti, in modo da aiutare Ghezzi ad arrivare ben preparato a Bruxelles».

Good Luck, Alfio!

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