Le ministère du travail étudie le Prosecco pour vaincre le chômage

par Mardi, Décembre 20, 2011

Le ministère du travail dans ces jours-ci est d'analyser le district de Prosecco comme l'un des cinq études de cas pour lutter contre la crise. Comme en témoignent les données présentées hier (19.12.2011) par le Centro Studi di Conegliano Valdobbiadene District, l'Observatoire en voulait 2004 par le Consorzio di Tutela, le vale de Prosecco Superiore 65,7 millions de bouteilles, con un incremento medio annuo in volume, De 2003 aujourd'hui, de + 9,5% ed una crescita complessiva del 60% valore, passato da 250 milioni di euro a 400 millions. Questo sviluppo ha permesso la creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare nelle mansioni specializzate di export manager ( + 2% nell’ultimo anno) e di enologo ( 1,5 per cantina) e oggi le 166 aziende produttrici impiegano più di 5.000 personnes. Si tratta, puis, di un distretto in piena salute, il cui successo, secondo l’indagine del Centro Studi, è dovuto a due fattori, come spiegato da Vasco Boatto ( Università degli Studi di Padova). Il primo è l’incremento del mercato nazionale che, nonostante la crisi, ha registrato un +51,7% pour ce qui est le 2003, arrivando ad un volume pari a 40,77 millions de bouteilles. En particulier, come evidenziato da Giancarlo Gramatica ( Symphony Iri Group), cresce il canale della Distribuzione Moderna, e il Conegliano Valdobbiadene si dimostra lo spumante docg più venduto e più amato d’Italia con vendite di 12,89 millions de bouteilles (+ 4,4%) in questo canale.

Export in ascesa. Negli ultimi otto anni l’esportazione è cresciuta del +98% arrivando ad un volume di 24,73 milioni di bottiglie mentre nel 2003 superava di poco i 12 millions. Oggi circa il 40% dell’intera produzione viene esportato nei cinque continenti. Primo mercato si conferma la Germania, avec le 34,3%, seguita da Stati Uniti (+81,9% in raffronto al 2009) e il Canada (+44,6%), che detengono complessivamente il 19% dell’export. Al terzo posto si colloca la Svizzera, avec le 15% delle vendite.

In netta crescita risulta lo spumante, che raggiunge il 90% dei volumi, a dimostrazione che il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è sempre più bollicine di alta qualità.

La crescita dell’export si deve alla capacità imprenditoriale delle aziende, che hanno saputo diversificare la propria strategia: oggi l’80% esporta il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in oltre 50 Pays.

Il profilo del consumatore e le sfide per il futuro. Dall’indagine presentata da Eugenio Pomarici ( Università Federico II di Napoli) e compiuta sul panel Ac Nielsen, il consumatore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è caratterizzato da un reddito medio-alto e da buona fedeltà alla marca. Su quattro famiglie che acquistano questo vino, tre comprano esclusivamente Conegliano Valdobbiadene quando si parla di Prosecco. Malgrado questo anche la doc Prosecco cresce e ciò significa che i cambiamenti avuti nel 2009 hanno portato esiti positivi e oggi non vi è competizione ma complementarietà tra le due categorie.

Non mancano però le sfide per il futuro, come evidenziato durante la presentazione del Centro Studi da Daniele Fornari ( Cermes – Università Bocconi di Milano), che ha evidenziato come per il futuro vitale sia la difesa del valore del Conegliano Valdobbiadene, sia nel canale moderno che nel canale tradizionale ( ristoranti ed enoteche).

Proprio in questa direzione va la strategia del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene, que, dans 2012 potenzierà il piano di promozione per fare conoscere il Prosecco Superiore. «Possediamo tre elementi distintivi: la storia e quindi l’esperienza, il territorio e quindi la tipicità, il capitale umano e quindi la competenza. – Afferma il Presidente Innocente Nardi. – Valorizzarli sarà il nostro obiettivo per rafforzare la nostra identità. Accanto a questo l’impegno con gli altri consorzi sarà la tutela del nome Prosecco nel mondo». In questo senso importanti novità sono state comunicate dall’On. Giancarlo Scottà, europarlamentare veneto, membro della Commissione Agricoltura, che ha evidenziato come nei giorni scorsi si sia raggiunto il traguardo dell’inserimento del Prosecco nell’accordo bilaterale Usa – Europa.

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