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Noël 2011 | Plus de nourriture et de boisson moins de vêtements

par Vendredi, Décembre 9, 2011

ADOC estime que ce sera un Noël plus sombre à la consommation, avec une charge pour les dons vers le bas 16% par rapport à l'année précédente, avec l'essor du recyclage et utilisé, un cadeau sur trois seconde main sera. "Nous estimons qu'à Noël, familles dépensera environ 16,6% moins que l'an dernier, per una media di 300 euro – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – un crollo causato dai continui rincari, dall’aumento dell’Iva e delle tariffe. Chi non compra, ricicla. Quest’anno un regalo su tre è di seconda mano, le 15% è addirittura fai-da-te. De plus en plus de 10% anche i baratti. I soldi a disposizione sono limitati e molti consumatori preferiranno regalare oggetti che già possiedono, dall’abbigliamento (dans 38% des cas) alle confezioni alimentari (23%), dai beni di consumo come Dvd e libri (7%) e giochi elettronici (17%) a prodotti hi-tech come Mp3 e telefonini (4%). Negli Stati Uniti da anni vi sono siti che si occupano di riciclare regali, e sono molto frequentati in questo periodo, ma anche da noi, colpa anche della crisi, la crescita del riciclo eesponenziale. In fondo la pratica del riciclo, se non cade nel cattivo gusto, può essere un sistema giusto per evitare gli sprechi, e un buon cesto alimentare riciclato, può tante volte far felici persone che non se lo potrebbero permettere”. Tra i regali più gettonati, l’Adoc segnala l’aumento dei prodotti alimentari e di quelli per la salute e il benessere, calo vistoso per l’abbigliamento. “Registriamo una crescita del 5% dei prodotti gastronomici, in particolare quelli Made in Italy e tipici regionali – continua Pileri – e dei prodotti per la salute e il benessere. In calo, pour la première fois, giocattoli e videogiochi. Anche i bambini sono stati colpiti dalla crisi economica, con la naturale conseguenza che i regali per loro saranno sempre più low cost. Basta giochi dispendiosi, che magari si usano un paio di volte e si mettono via, i genitori oggi preferiscono regalare beni più duraturi e “immateriali”, come lezioni di strumenti musicali o di arte, o magari gite in famiglia istruttive. Registra un calo vistoso anche il settore abbigliamento, addirittura del 4%, una flessione negativa che neanche i saldi molto probabilmente riusciranno ad invertire. Saldi che riteniamo debbano essere anticipati a prima delle festività natalizie. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre e le famiglie mettono a disposizione un budget di circa 900 dollars, in Inghilterra partono prima di Natale e la spesa si aggira sulle 500 livres. Con l’anticipo si potrebbe fornire uno slancio ai consumi natalizi, con vantaggi sia per le famiglie che per i commercianti. Inoltre va segnalata l’impossibilità di utilizzare la tredicesima per l’acquisto dei regali, visto che l’85% dell’entrata extra servirà a pagare le scadenze mensili, Detassandola, au contraire, le famiglie avrebbero a disposizione, en moyenne, 300 euro in più, di cui circa il 60% potrebbe essere dedicato agli acquisti e ai regali.” Per Adoc i nuovi luoghi dove acquistare i regali sono i negozi online e i mercatini, mentre la fascia di prezzo più gettonata per un singolo regalo sarà tra i 20 et le 40 euro. “Registriamo un trend al rialzo dei negozi online (+13% pour ce qui est le 2010) e dei mercatini (+5%), dove è possibile fare il pieno di prodotti economici e di seconda mano – conclude Pilericrollano le presenza nei piccoli esercizi, l’8% in meno dell’anno scorso. Quest’ultimi stanno profondamente pagando la crisi economica. Nei centri storici, mediamente, le 20% dei piccoli esercizi ha chiuso o è in procinto di farlo. Dal punto di vista del budget, Au lieu de cela, le 41% spenderà tra i 20 et le 40 euro per un singolo regalo, le 34% limiterà la spesa ad un massimo di 20 euro, Alors que seulement 7% spenderà più di 60 euro.”

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