http://geishagourmet.com/2011/09/28/e-adesso-e-lora-dellego-turismo/

Et c'est le moment de l'Ego-tourisme

par Mercredi, Septembre 28, 2011

Pernat è un personaggio poliedrico. Une connaissance approfondie des coutumes et tendances l'auteur maintenant 15 années de plaisir de conduite et plaisir. Pas de voir jamais,comme il arrive souvent, mais j'aime à le lire, parce que de bonnes choses, mais aussi homme de grande culture. Questa sua analisi di un nuovo fenomeno turistico mi pare estremamente interessante e la vorrei condividere con voi. C'est ici:

(D)a qui alla nascita ed al proliferare di una nuova forma di turismo il passo è breve. Un turismo tematico sì, ma diverso da tutti gli altri, perché fortemente crossover. Ossia, in grado di coinvolgere viaggiatori di età, culture, estrazioni e categorie sociali assolutamente disomogenee. Un turismo teso a titillare l’ego del sempre maggior numero di persone pronte a strizzare l’occhio più al super-ego che all’es. Dicesi Ego-Turismo, il “migrare compulsivo verso le località-vetrina”. Località riccamente dotate di show-window, ragion per cui ambitissime da chi può respirare l’aria da reality, anche solo passeggiando per la via principale. La réunion, lo scambio di parole, la foto e l’aneddoto di stampo gossip da raccontare o mostrare al ritorno a casa sono sempre dietro l’angolo. Tutta manna per l’Ego-Turista, convinto di poter trarre linfa vitale da vampate di luce riflessa. Esempio sintomatico, la folla che si crea sulle banchine di Porto Cervo, ogni sera di agosto, intorno alle 21.00: nonne, mamme, papà in ciabatte e bambini intenti a spiare gli ospiti degli yacht ancorati al molo… Attenzione, Bien que. Le qualifica di “località-vetrina” non deve assolutamente essere considerata acquisita nel tempo. En effet, n'importe quoi. Basta un’ordinanza sbagliata per spiagge o rifugi alpini, un cambio di rotta sugli orari, una diversa regolamentazione di ordine pubblico o parcheggio, una debacle di qualche gestione vincente per far sì che gli itinerari dei trendsetter cambino in modo repentino. E con loro quelli degli innumerevoli seguaci. Santa Margherita Ligure, Palinuro, Riccione, Fregene, Sant’Antioco, Capalbio, Santa Maria di Leuca, Argentario, Ischia, Terminillo, Abetone e Etna sono solo alcune delle zone che hanno potuto verificare le oscillazioni dell’Ego-Turismo sulla loro pelle. Peut-être, senza essersene rese perfettamente conto. Du reste, le variabili del sistema sono innumerevoli: basti dire che per salire alla ribalta come “località-vetrina” occorre un’amministrazione pubblica disposta a lavorare fianco a fianco con imprenditori illuminati e che per praticare l’ego-turismo il reset mentale deve essere quantomeno stagionale. Ma chi opera, pianifica, comunica e organizza con cura ne può ricevere vantaggi immediati, innegabili. Anche su fronti impensabili, di primo acchito.

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