http://geishagourmet.com/2011/06/30/turismo-del-vino-italia-al-top/

Turismo del vino: Italia al top

by giovedì, giugno 30, 2011

La notizia arriva dall’Osservatorio giornalistico internazionale Nathan il Saggio: secondo la stampa internazionale l’Italia è la meta top per l’enoturismo mondiale. Dalla ricerca, promossa da Marchesi de’ Frescobaldi (250.000 articoli monitorati su 100 testate internazionali), emerge che l’Italia è al primo posto nel mondo con un indice che riassume il giudizio espresso dalla stampa estera in un valore del 45,15%, davanti a Francia e Stati Uniti, Paese in cui l’enoturismo è nato. “L’Enoturismo ha il vento in poppa” titola il quotidiano francese Le Point in un recente articolo, mentre Le Figaro ammette “Il vigneto è il nuovo paradiso dei turisti, la Francia è, però, indietro rispetto all’Italia”, riporta Winenews. Tra le regioni italiane, per la stampa estera è la Toscana la capofila (65,30%), seguita da Piemonte (62,80%) e Veneto (60,15%). Prima tra le Regioni del Sud, la Sicilia, quarta (57,40%). Il Friuli Venezia Giulia (53,20%) è al quinto posto, chiudono la top ten Sardegna (50,10%), Emilia Romagna (46,75%), Lombardia (42,60%), Trentino Alto Adige (40,35%) e Marche (37,90%). Ma anche tra i cittadini del Belpaese il turismo dei sapori si rivela vincente una volta di più: secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli su un campione di persone di reddito medio-alto tra i 25 e 55 anni, il 44% degli italiani pone in cima alla lista dei propri desideri la scoperta di nuovi vini e cibi durante le proprie vacanze estive, e solo il 25% pensa alla visita di una città d’arte. Lo dice la ricerca “Estate 2011, il turismo d’élite e l’enoturismo”, secondo cui l’85% degli intervistati vorrebbe visitare una tenuta vitivinicola per degustare cibo sano e di qualità (65%), vino (57%), visitare il territorio e i borghi (49%), osservare la produzione del vino (25%) e godersi la natura (25%).

E  tutti sono concordi: per il 95% degli intervistati i vini sono un ottimo volano per la promozione del territorio. Peccato che molti amministratori pubblici ed enti di promozione turistica ancora non l’abbiano capito…

 

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