Grappa en fin de tir 2010

par Mercredi, Janvier 19, 2011

Données encourageantes pour la clôture de l'année, C'était parti au début de l'année. La grappa, en particulier, a été plus en plus apprécié comme cadeaux de Noël ont été de luxe.. Pour la 2011 les prévisions vont vers une nouvelle augmentation, con cauti segnali di ripresa condizionati da variabili economiche come la recessione e sociali come gli effetti sulla mente dei consumatori della legge sul consumo di alcolici. Le prospettive per l’anno che sta per iniziare dell’Istituto Nazionale Grappa, vedono come obiettivo lo sviluppo di strategie per espandere i consumi all’estero.

“Le 2010 è partito al ribassospiega il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Cesare Mazzettie come per tutte le cose era una flessione già considerata, ma il cauto ottimismo che ci ha accompagnati per tutto l’anno è stato ripagato con una crescita in chiusura del settore pari al 3-4% , a fronte di previsioni ben più gravi. Nelle feste è andata molto beneprosegue Cesare Mazzettisi è vista una ripresa dei consumi determinata anche dalla regalistica. Rispetto allo scorso anno, stimiamo che il periodo natalizio abbia portato un aumento degli acquisti del 4-5%, che hanno mitigato la forte tendenza la ribasso manifestatasi nei primi nove mesi dell’anno portando a un – 4% finale a fronte a previsioni di partenza più negative. Le vendite di grappa, intesa soprattutto come regalistica, hanno superato le vendite di altri gruppi di prodotti anche perché, grazie al lavoro sull’immagine e sul valore del prodotto legato allo stile di vita, portato avanti da anni dai produttori, oggi la grappa è vista come un prodotto di prestigio e regalare o ricevere una confezione di grappa conferisce un valore aggiunto al regalo stesso”.

Le prospettive per l’anno che sta per iniziare dell’Istituto Nazionale Grappa, vedono come obiettivo lo sviluppo di strategie per espandere i consumi all’estero: “Le 17% della produzione nazionale viene esportatoafferma Cesare Mazzetticon la Germania primo mercato di sbocco tra glistranieri” avec le 64% du total des exportations, suivie de la Suisse et l'Autriche. La preferenza è per il prodotto in bottiglia, mais 1/3 degli importatori acquista anche il prodottosfuso”, spesso oggetto di mistificazione con aggiunta di acquavite locale. Al momento abbiamo dei dati del 2009 i è assestata su 11.000.000 di litri anidri con una flessione pour ce qui est le 2008 (-8,3%) ma con un segno più davanti alla media di crescita degli ultimi dieci anni, — +34,1% pour ce qui est le 1999. Nel solo nel 2009 ont été exportés 1.913.300 litri anidri di grappa e la sorpresa arriva dal mercato americanoStati Uniti e Canadaè presente solo nelle importazioni di grappain bottiglia”. Si tratta tuttavia di quantità marginali con 113.200 litri in totale, pari a circa il 6% del totale esportazioni, ma questo deve essere visto come una opportunità, poiché si tratta di mercati di dimensioni notevoli, e un piccolo incremento di consumi determinerebbe un sensibile aumento dei volumi per tutti i produttori: sarebbe quindi opportuno concentrare le pressioni divulgative e promozionali sui consumatori di questi Paesi. De plus,, conclude Mazzetti, dans 2011 continueremo a lavorare per affermare l’immagine del prodottopremiume sul grande valore che ricopre la grappa per il made in Italy”.

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