Une nouvelle façon d'épargner le vin?

par Samedi, Janvier 15, 2011

Vert, parce qu'il élimine les bouteilles et les cartons, bouchons et étiquettes, et à moindre coût. Distributeurs d'eau ces dernières années ont envahi les places des communes italiennes, mais oltrealpe cousins ont pensé que même ceux qui mélangent le nectar des dieux: en France, les bouteilles remplissent automatique à, mais avec du vin. Leidea è di una piccola società, che ha iniziato a piazzare i suoi distributori automatici nei supermarket di mezza Francia.

I distributori automatici per il vino, come quelli per altre bevande e cibi, già sono disponibili in diversi paesi, Italia compresa. Habituellement, Bien que, si trovano nelle cantine. L’idea che arriva dalla Francia è una novità, perché è ecologica, dato che le bottiglie si riciclano, e promuove la produzione tipica locale, sposando la filosofia glocal e low-food.

Il funzionamento è simile alle canonicche fontanelle per l’acqua ad uso pubblico: il consumatore sceglie la specialità di vino da mescere, imposta il quantitativo desiderato, che è disponibile nei formati di bottiglia o damigiana, poi prende in mano la speciale pistola del distributore e riempe il recipiente che ha portato al supermercato da casa. Ad operazione ultimata la macchina stampa uno scontrino con il classico codice a barre, che riporta il prezzo e serve a pagare il prodotto alla cassa.

Dopo i distributori per acqua e latte, il trend dei prodotti biologici fai-da-te non poteva dunque che conquistare anche gli amanti del vino, soprattutto in un paese che ne è grande produttore e consumatore, come la Francia. Plus de 500 di questi macchinari sono al momento presenti nei supermercati, in due modelli e con due capienze: par 1000 litri per miscelare una sola tipologia di vino, oppure da 2×500 litri per contenere due diverse specialità che, De toute évidence, sono prodotti tipici della zona dove è stato installato il distributore.

Riuscirebbe secondo voi a risollevare un poil consumo di vino?

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