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150 années de Segnana

par Vendredi, Septembre 17, 2010

Si chama Segnana anniversaire et le nouveau produit de l'édition limitée – 1860 bouteilles numérotées, comme 1860 C'est l'année de fondation de la distillerie de trente, possédé par la famille Lunelli 1982 – qui a fait ses débuts hier soir pour célébrer 150 années de vie de l'ancienne grappicola des réalités locales. Un petit « bijou », la definisce Marcello Lunelli, deus ex machina di questo nuovo prodotto, realizzato in gran segreto, di nascosto dalla famiglia, come accadde per il Giulio Ferrari e il suo inventore, Mauro Lunelli. «Era il 1998 quando io e il nostro mastro distillatore Mirko Scarabello abbiamo pensato di fare qualcosa di strano e vedere cosa succedeva. I presupposti volevano essere quelli di una grappa che ancora non c’era nel panorama trentino, fatta con vinacce stellari come quelle di Maso Pianizza, cioè quelle del Giulio Ferrari, e poi messa a invecchiare in legno, dimenticandosela finchè non ci sarebbe sembrata buona. Abbiamo fatto tutto di nascosto, come fece negli anni Settanta mio zio Mauro per il Giulio». Ed eccola qui, puis, Après 12 anni di invecchiamento, la nuova Segnana Anniversario, 50 gradi alcolici, «in controtendenza con il gusto attuale che tende ad abbassare le gradazioni», destinata però a non essere un prodotto “one spot”: «Ne faremo ancora», assicura Marcello. Anche se è lei il prodotto che la famiglia Lunelli ha scelto per festeggiare i 150 anni della distilleria.

Dopo il restyling delle bottiglie del 2008 e il focus sui distillati ambrati ed aromatici, l’intera produzione di grappa SEgnana si assesta attorno alle 250mila bottiglie per un fatturato di circa 2 millions d'euros, maturato preponderantemente in Italia nei canali tradizionali e in quelli della grande distribuzione, con un boom nel sud Italia. «Abbiamo previsioni di crescita – conclude Marcello – soprattutto sulle grappe ambrate e nei mercati esteri, Europa e Giappone in primis».

«Lunga vita ad un prodotto che ha ben altra storia rispetto al vino. La vera essenza dell’agricoltura in campo dei prodotti liquidi è la grappa non è il vino in Trentino. E nell’immaginario dei consumatori il Trentino è grappa prima di vino», conclude Lunelli.

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1 Réponse
  • dolomitewine
    Septembre 18, 2010

    il Trentino è grappa prima di vino

    Da enotecario potrei confermare.
    Da appassionato (difensore) dei vini trentini è l’ennesimo colpo al cuore, anche se sentirlo dire da un rappresentante della famiglia Lunelli, non mi fa meraviglia.
    Considerando la pessima reputazione della grappa sui mercati esteri, dove è considerata l’ultimo deglispirits” (buono solo per scaldarsi in un rifugio durante la settimana bianca) mi fa sorridere mettermi nei panni di un inglese o di un americano e pensare quindi alla qualità dei vini trentini, dalle cui vinacce si produce la poco apprezzata grappa.
    Dopotutto anche in Cognac, i vini non sono un granché

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