Aujourd'hui l'auberge rouvre Margon

par Jeudi, Avril 22, 2010

Véranda ou « gourmet Lounge ». —, Si nous voulions parler en termes de mode, sneacker ou des jeans et des talons talons. On dirait que la nouvelle Margon Inn, Ré-ouvre aujourd'hui, Après plus de trois mois de fermeture, avec Alfio Ghezzi, un “trentino di ritorno” dopo l’esperienza con Gualtero Marchesi e tre anni da braccio destro del due Stelle Michelin Andrea Berton, chef del ristorante Trussardi di Milano. Per la Locanda Margon, Ghezzi ha abbandonato l’idea di aprire un ristorante tutto suo nel cuneese. Fiera di “aver fatto rientrare in Trentino un grande talento”, l’obiettivo della famiglia Lunelli, proprietaria del locale, è subito dichiarato: “Vogliamo che Locanda Margon sia prima di tutto un punto di riferimento ed un luogo d’incontro per i trentini”, ha detto ieri durante la preview dedicata alla stampa il vice presidente di Ferrari, Matteo Lunelli. E per andare incontro ai gusti dei trentini, ecco una proposta “multiforme e dinamica”.

Nel “Salotto gourmet” ci sarà il menu “Suggestione bollicine” (85 euro vini compresi), en cinq plats – in cui incuriosisce soprattutto il canederlo di fregula sarda, vongole e ristretto di broccoli – accompagnate da un escalation di etichette Ferrari, dal Perlè al Giulio; un menu “Suggestione terroir” (60 euro, à l'exclusion des vins), dove le materie prime del territorio si lasciano interpretare dalla creatività dello chef; “Un piatto per un vino”, ovvero si potrà scegliere il vino preferito e lo chef, a sorpresa, vi abbinerà una ricetta che meglio lo esalta (un gioco che si è ispirato anche al libro “Il Menu del vino”, Edité par Curcu&Genovese lo scorso dicembre). Sempre nella zona gourmet, si potrà scegliere anche alla carta, con antipasti che vanno dai 20 À 28 euro, primi che vanno dai 16 À 20 euro, secondi di carne e di pesce dai 24 À 32 euro, dessert dai 10 À 12 euro (fantastica la pizzetta dolce, con pomodoro, origano e pasta di mandorle).

Poi c’è la parte Veranda, con ingresso separato, dove l’atmosfera è easy chic e la promessa è quella di servire un menu di tre portate in meno di 52 minuti e a 28 euro. “Una proposta ideale – spiega Lunelli – per pranzi di lavoro e cene tra amici”. Qui troverete un’insalata di astice, guacamole e chips di polenta soffiata a 13 euro piuttosto che un petto di pollo impanato con schuttelbrot, cappuccio viola e speck a 15 euro, e una selezione di vini al bicchiere. “Qualche mese fa – osserva Lunelli – avevo detto che la ristorazione trentina doveva ripensarsi: noi lo abbiamo fatto, senza rinunciare all’eccellenza perché Trento, nell’ottica di un’offerta turistica completa, deve essere anche una meta gourmet”.

Dal canto suo, Alfio Ghezzi, quarantenne di Tione (AMT), se ne infischia dello tsunami della ristorazione trentina degli scorsi mesi (Lire la suite ici) e non si preoccupa nemmeno del fatto che Trento notoriamente sia una piazza difficile per chi gestisce dei locali: “Ho cercato di non pensarci – afferma – sono arrivato qui sgombero dalle preoccupazioni e con la giusta carica. Voglio soprattutto comprendere e assecondare le aspettative dei clienti e i gusti del palato dei trentini”. Facendo una cucina totale, come la chiamerebbe Marchesi, attenta non solo a cosa si mangia ma anche a tutto il contesto (dalle tovaglie all’arredamento) e con tanto territorio nel piatto, “ma che deve essere un’opportunità e uno stimolo alla creatività, non un vincolo”.

D’estate, puis, l’offerta di Ghezzi si moltiplicherà con il brunch domenicale servito nel dehor e con il glamourosissimo BubleQ, ovvero bollicine e barbecue.

Non vi resta che andare a testare di persona prima possibile (www.locandamargon.it), io ci andrò con calma nei prossimi giorniperché nelle preview alla stampa non si riesce mai a capire davveroe vi farò sapere. (Questo mio articolo è apparso oggi sul Corriere del Trentino)

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