Festa per il Riccio a Parma

Non stiamo parlando del condottiero, Riccio da Parma appunto, uno dei 13 italiani che combatterono contro altrettanti francesi nella storica disfida di Barletta del 1503.

Qui al centro dei festeggiamenti c’è un antico pomodoro, la sua polpa è carnosa e dal sapore dolce e delicato, unico. La festa quest'anno tornerà a Traversetolo (Parma) domenica 13 agosto.

Quella del riccio è una vecchia varietà presente nel secolo scorso e quasi abbandonata negli anni Cinquanta-Sessanta del Novecento. Una mostra-mercato della biodiversità ospiterà, dalle 9 e per tutta la giornata, alcune eccellenze emiliane e toscane, come i salumi di maiale nero, le uova di gallina Romagnola, il formaggio di razza Bardigiana e Ottonese, il latte d’asina Romagnola, lo yogurt biologico di antica razza Valpadana, il formaggio Pioniere, la carne di Cinta senese, marmellate di susina Zucchella, e tanti altri prodotti unici. Ma anche vecchie specie di pomodoro di forma e dimensioni variegate e su tutte il Riccio. E non mancherà la possibilità di degustare e di acquistare i prodotti. Sarà poi a disposizione ogni mezz’ora una navetta per raggiungere il podere La Mamiana a Panocchia, dove l'agronomo parmigiano Carlo Rognoni 150 anni fa sperimentò e introdusse la coltura del pomodoro nella rotazione agraria con un sistema di coltivazione “a pieno campo”, utilizzando filari con filo di ferro e pali di sostegno per le piantine, detta "alla genovese", rimasto in uso fino agli anni Cinquanta del Novecento quando venne soppiantato dall'utilizzo di mezzi meccanici. Un luogo storico La Mamiana, sottoposta a tutela del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in cui oggi è stata ripresa la coltivazione dell’antico e prezioso “oro rosso” di Parma per poter ritrovare il gusto del pomodoro di una volta, più genuino. Per l’occasione verranno esposti grazie all’impegno di Laura Rognoni, documenti originali, cartoline, fotografie e cimeli d’epoca in collaborazione con la biblioteca Bizzozero di Parma e il Museo del Pomodoro della Corte di Giarola (Collecchio, Parma). Tutt’ora nel podere annesso alla villa rimane l’antica “Conservera”, dove si produceva la conserva “nera”, che le mamme davano ai bambini spalmata sul pane come marmellata. Fu Rognoni a costituire la “Società anonima dei coltivatori per la preparazione delle conserve di pomodoro” che provvedeva anche a vendere semi e piantine per diffondere la coltivazione: così da Panocchia il pomodoro si diffuse nelle zone limitrofe e poi nei vari paesi della val Parma che possedeva il terreno e il clima ideali per il Riccio. Con le sue innovazioni Rognoni riuscì a ottenere risultati produttivi senza precedenti che portarono la città ducale a essere famosa in Italia e nel mondo.
Alle 10 in Corte Agresti a Traversetolo si terrà un convegno che riguarderà gli ”Antichi pomodori di Parma” con esperti, piccoli coltivatori del pomodoro Riccio e appassionati, per scambiare idee e confrontarsi sul recupero e la valorizzazione di questo prodotto, portati avanti con tanta passione. E per completare una giornata intensa di conoscenza, la sera alle 21, nell'area verde adiacente al Prosciutto Bar di Rosa dell’Angelo, si esibirà il cantautore Gino Paoli in un concerto gratuito (fino a esaurimento posti).

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