Bureau du Champagne: datos 2016

por Domingo, Marzo 19, 2017

En 2016 il mercato mondiale dello Champagne conferma lo sviluppo a valore della filiera, grazie al ruolo dei consumatori orientati verso il segmento più alto della gamma e al peso più importante dei nuovi poli di crescita all’export.

Vediamo i dati ufficiali divulgati oggi dal Bureau du Champagne.

Malgrado una leggera flessione dei volumi (-2,1%) legata a un mercato francese debole e alla rapida svalutazione della sterlina, il giro d’affari 2016 costituisce il secondo miglior risultato di sempre (4,71 mil millones de euros) dopo quello realizzato nel 2015 (4,74 mil millones de euros).

A valore, i mercati storici dello Champagne proseguono la loro crescita dinamica, tanto nei Paesi terzi (Estados Unidos: +4,9%, Japón: +3%) quanto in Europa (Alemania: +3,4%, Países Bajos: +6,3%). L’Europa meridionale conferma la sua ripresa (España: +1,3%, Italia: +6,4%) e i Paesi del Nord Europa nel loro insieme (Suecia, Dinamarca, Finlandia e Norvegia) crecimiento de la 3,5%.

In più continenti numerosi Paesi confermano il loro ruolo di snodi della crescita: America (Canadá: +9,4%, México: +12%); África (Sudafrica: +15,1%), Oceania (Nueva Zelanda: +25,4%) e Asia (Corea del Sud: +14,2%); China, Hong-Kong e Taiwan mantengono un forte potenziale.

Nella maggior parte dei Paesi, si conferma quindi il modello di crescita dello Champagne trainato dall’export e dalla diversificazione delle cuvée. En 2016, le esportazioni di Champagne rosè sono cresciute dell’8,6% e le cuvée speciali del 4,6%, segno che i consumatori di Champagne si orientano sempre di più verso bottiglie rare e prestigiose.

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