http://geishagourmet.com/2012/07/17/con-franz-haas-nel-suo-nuovo-vigneto-piu-alto-deuropa-sopra-aldino/

Con Franz Haas en su nuevo Viña, el más alto de Europa con variedades clásicas, en Aldino

por Martes, Julio 17, 2012

Debo dar las gracias al Presidente Ais Umbria, Sandro Camilli, Si podría pasar unas horas en compañía de Franz Haas, uno de los más famosos productores de Tirol del sur.

El tiempo disponible no era mucho, y luego nos fuimos al grano. El cambio climático ha dado lugar a un aumento de las temperaturas en el territorio de Tirol del sur (5mila ettari totali vitati per una produzione di 25 milioni di bottiglie all’anno): un dato preoccupante per molti vitigni, in primis per il Pinot Nero. Così il buon Franz, ancora alcuni anni fa, aveva deciso di mettersi a caccia di terreni in alta quota. Una volta trovati, vi tralascio il racconto delle trafile burocratiche (è arrivato solo da pochissimo la possibilità di piantare vigneti a qualsiasi quota, prima c’era il limite dei 500 mt slm), a febbraio 2012 è partita la sperimentazione. EL 12 ettari di futuro vigneto «probabilmente il più alto d’Europa fatto con vitigni classici, conta su un terreno composto per il 19% da argilla: perfetto per ottenere un Pinot Nerocon le palle” – spiega Haas, qui sopra mentre mostra il nuovo vigneto sperimentaletra questa zona, poco sopra l’abitato di Aldino a quota 1150 mt slm, e i miei vigneti di Mazzon ci sono 900 mt di dislivello, 4 ore e mezza di sole in più qui e una temperatura totalmente differente, chiaramente più fresca. Ora dobbiamo sperimentare, nel mezzo ettaro di Pinot Nero piantato, gli effetti della luce. Se tutto va per il meglio, l’anno prossimo sperimenteremo un altro ettaro di vigne, questa volta a bacca bianca».

El 12 ettari sopra Aldino si trovano proprio adiacenti a Eggerhof, un’azienda che produce 8mila uova biologiche al giorno.

E poi c’è il sogno. Il Monte Corno, che ha un terreno prevalentemente composto di Dolomia: « Eriserva naturale, ma se invece potessimo farci qualche vigneto, allora sì che faremo paura alla Borgogna».

0
1 Respuesta
  • Giàn Luca
    Julio 18, 2012

    Entre “sogni e voli pindarici”, nel bicchiere tanta sostanza e modesto parere , il paradigma del Pinot Nero italiano.

Qué te parece?

Su dirección de email no será publicada. Los campos obligatorios están marcados *