Crisis o sin crisis, consigue comer fuera de casa. Especialmente con sándwiches y pizza

por Lunes, Febrero 20, 2012

Pese a la crisis, los italianos no renunciaron a comer en el restaurante durante los días laborables: se trata de todos los días 12 millones de italianos que cenar, y cada año consumimos más de 1,8 millones almuerzos, a un costo de aproximadamente 12,5 mil millones de euros. A dado en constante aumento: en los últimos 15 anni la percentuale di coloro che pranzano fuori casa è aumentata di 5 puntos, passando dal 15 al 20% attuale.

I pranzi fuori casa, secondo i dati elaborati daSapore Tasting Experience” – il salone del settore che si tiene a Rimini Fiera dal 25 al 28 Febrero -, vengono consumati prevalentemente in trattorie o ristoranti (28%), Un poco’ meno negli snack bar (22%) e nelle pizzerie a taglio o nelle tavole calde (18%). La spesa media a pasto è di 7 Euro, e tra i prodotti scelti spicca, al primo posto, en 26% de los casos, un panino, seguono la pizza (23%), un primo (15%) o un’insalata (13%). Solo poco più di dieci italiani su cento continuano, En su lugar, a essere fedeli al vecchio concetto di pasto completo fatto di primo, secondo, contorno e frutta.

Tra le bevande che accompagnano i cibi al primo posto risultano l’acqua minerale (46%) e le bevande analcoliche, mentre sono marginali i consumi di vino e birra. Quest’ultima, En su lugar, viene molto apprezzata in altre occasioni, e risulta essere la bevanda alcolica preferita dagli italiani maggiorenni fino ai 44 años.

Pizza e birra restano un classico
Il consumo di birra in Italia rimane comunque moderato e prevalentemente circoscritto ai pasti. Nei fine settimana, tra ristoranti e pizzerie, è la bevanda scelta dal 42,6% degli avventori, contra la 41,9% di chi preferisce il vino. Che nei giorni feriali si riprende però la rivincita, con el 21,8% contra la 19,6%.

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