http://geishagourmet.com/2011/12/08/rdn/

RDN

by giovedì, dicembre 8, 2011

Agli amici di Archimede è venuto in mente di aspettare Natale con un racconto a puntate. Qui i primi capitoli, e poi al link

http://blogfolio.archimede.nu/agenzia-di-comunicazione/category/racconto-di-natale   potete leggere il proseguo. Mi dicono che si parlerà anche di cose gourmet. Non ci resta che leggere!

RDN: ovvero, Racconto di Natale

1. Dossier Ultra Segreto Classificazione: segretissimo.

Redatto da: XXXX XXXXXXXXXXXXXX Organizzazione: XXXXX Sede: XXXX XXXXXXXXXXXXXX XXXXX

XXXXX XXX CA 94043

ATTENZIONE Quanto contenuto nel presente dossier è un insieme di resoconti, pagine di diario, comunicazioni e registrazioni effettuate fra il dicembre 2011 e il gennaio 2012, presso Pitagora Fantasiosa, nota agenzia di comunicazione di Trento. Questo dossier è destinato a un numero indefinito di persone (ma che comunque non supera la decina di unità in tutto il mondo). Se non fai parte di questa ristretta cerchia e per qualche oscuro motivo lo stai leggendo, la tua vita è in pericolo. Se vai oltre questa riga di avvertimento, la tua vita non varrà più nulla. Se stai ancora leggendo, nonostante tutto, ormai sei sulla via del non ritorno. A questo punto puoi continuare a leggere senza problemi. Non dirai a nessuno ciò che hai letto. Sei ufficialmente morto. È solo che ancora non lo sai. Buona fortuna!

Firmato: G2. Prologo

Dal Diario di Mariela Trento, 27 dicembre 2023

Cosa c’è di peggio che passare il Natale da soli? Me l’ero sempre chiesto. Da dodici anni a questa parte lo sapevo. Il peggio è non passarlo affatto. Dodici anni prima Luc Martens è morto, stecchito da un proiettile sparato a bruciapelo da una 9 millimetri. Lo avevamo trovato disteso in ufficio, quasi rannicchiato in terra, con un sorriso furbo sulle labbra. Quel sorriso che aveva quand’era soddisfatto. Quando un’intuizione improvvisa lo coglieva o risolveva qualcosa di importante che l’aveva tenuto occupato per giorni. Sembrava un bimbo che ha appena condiviso un segreto con il suo migliore amico. Era il 30 dicembre 2011, e lui aveva quel sorriso da bambino e un buco in fronte. E il suo segreto l’avrebbe seguito nella tomba. Cosa poteva aver condiviso con il proprio assassino di così profondo da accettare di scivolare nell’oblio senza rimpianti? All’epoca non sapevamo nulla di Luc Martens. Nessuno ne immaginava l’esistenza. Solo ora che il Web 4.0 è una realtà, la verità è venuta a galla. Perché i vecchi algoritmi e gli eventi ad essi correlati non interessano più a nessuno. Tranne che a noi dell’agenzia. Tranne che a me. Perché, anche se non lo conoscevo, una cosa la posso dire: Luc Martens era mio amico.

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