The psychology of bite

by Friday, May 2, 2014

So sweet to eat it with a spoon. Morbini foods, in General, have always been a synonym of great quality, but from today will be our most bitter enemies. At Least, se vogliamo entrare in guerra con la bilancia.Secondo una ricerca appena pubblicata su Plos One, In fact, la consistenza dei cibi giocherebbe un ruolo chiave nel regolare l’assunzione giornaliera di calorie: consumare alimenti meno teneri potrebbe contribuire a tenere alla larga la ciccia.

Per capire come la componente tattile del cibo influisca sul nostro modo di mangiare i ricercatori hanno sottoposto 50 volontari sui 20 anni a due giorni di pastimonitoratiin laboratorio: a pranzo, un hamburger con un contorno di riso e verdure, a cena un piatto di noodles con pollo e verdure. In uno dei due pranzi sono stati serviti un hamburger morbido con ortaggi bolliti; nell’altro un hamburger più duro con verdure crude. I volontari potevano consumare quantità di cibo a piacere ad ogni pasto. Nel giorno in cui le pietanze del pranzo erano più dure e difficili da mangiare, i bocconi si sono fatti più piccoli e la masticazione più laboriosa, e i soggetti hanno ingerito in media 90 calorie in meno rispetto ai pranzi piùsoffici”. Un apporto energetico inferiore del 13%, che non ha però modificato la quantità di cibo assunta a cena: il pranzo meno calorico non ha portato i volontari ad abbuffarsi di noodles al pasto successivo.

Il minore bisogno di cibo potrebbe essere collegato al fatto che una masticazione prolungata sembra stimolare gli ormoni coinvolti nella regolazione dell’appetito.

Intervenendo sulla consistenza delle pietanze, sembra suggerire lo studio, è possibile indurre chi è già in sovrappeso a mangiare meno. Senza contare che consumare alimentiin particolare ortaggicrudi significa assumerne gli elementi nutritivi in forma inalterata, e senza grassi aggiunti.

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