http://geishagourmet.com/2011/12/15/come-si-scrive-una-ricetta-in-tempi-di-crisi-e-vaghezze/

How to write a recipe (in times of crisis and vaghezze)

by Thursday, December 15, 2011

AND’ the 13 January 1975 When the authoritative New Yorker It appears this recipe: “In a large bowl mix 60 cents [dollar's] of eggs, 45 cents of cream, 16 cents of oregano and 10 cents of mustard. Immerse yourself in the mix dollars 7,50 of pork chops and impanale in 65 cents of breadcrumbs. Heats 90 cents of peanut oil in a heavy skillet and fry the chops slowly on 94 cents of gas”. He wanted to be a joke, today is definitely a need to watch how much cooking, but the truth is this: We eat more and more of what we consume. So the best thing we can do is eat less but being more attentive to the quality, the seasonality and territory. «Oh, » reservation, you say. Assume not much, because in the end, When we arrived at eight in the evening at the supermarket and have half an hour to go shopping, often we don't do case to important things like those mentioned before. Assume not much if my mother – alla quale faccio una testa quadrata tutti i giorni, that has 75 years, nessun nipote a cui fare da baby sitter, un marito devoto al Calcio Sky 24/24h e un impegno fisso al giorno (Beautiful) – alla fine al supermercato compra solo tutte le marche che vede in tv oppure un culatello di provenienza sconosciuta, che però glielo vende il salumiere (sempre del supermercato) che conosce da 30 years. Lei che potrebbe andare al mercato a comprare la verdura fresca tutti i giorni, che potrebbe non avere in frigo cose che le vanno a male perché potenzialmente avrebbe il tempo di andare 5 volte al giorno a fare la spesa (mica come noi giovani lavoratrici!), no: la pigrizia, unita all’idea che in gastronomia le cose costino di più e anche che le cose buone costino di più (ma fate un conto vaschetta di salume X/ costo al kg del più buon salume artigianale sempre X che ci sia, poi ne riparliamo), e il gioco è fatto.

Io invece penso sempre che la vita sia troppo breve per bere e mangiare cose mediocri o cattive. O anche solo per non avere il tempo di farsi una bella tagliatella al sugo fatto con i pomodori del contadino. Specialmente a Natale.

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1 Response
  • MICHELA
    December 16, 2011

    Parole sante, recipes (Di vita) sante. Concordo. Le mie giornate sono piene e intense, qualche volta avventurose, …mi sono sposata da poco – and, per mia fortuna, ho sposato un appassionato di cucina – …nonostante i minuti contati, non salto mai la colazione e il pranzo, giammai la cena, curo al massimo la qualità dei cibi. Ho un amico che mi compra la vedura a km 0, il mio migliore amico vende pesce, ho un contatto che fa l’olio delizioso in Liguria, un altro che me lo manda dalla Puglia, ho un supermercato di fiducia dove mi concedo l’acquisto di chicche gastronomiche a un prezzo più che ragionevolese mangi bene, stai meglio. se stai meglio, vivi bene (and, teoricamente, non spendi in farmacia!) …Buon pranzo! Ehi, quando ci vediamo per l’aperitivo? Cartizze, of course!

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