http://geishagourmet.com/2011/06/30/gemellaggi-di-gusto/

Twinning of taste

by Thursday, June 30, 2011

Prende il via oggi il primo Festival dei Gemellaggi Gastronomici di Alberobello “Indovina che cucina stasera”. Today, in piazza del Popolo in Alberobello, the first guest will be known “chef” Andy Luotto television. Dinner prepared by funny character, symbolizing the region Lazio, opens with "Eggplant meatballs, almonds and Mint, su salsa di peperoni rossi in agrodolce”, per proseguire con “fagottino di pasta” e “coniglio porchettato ripieno” e per finire con “lasagnetta alle ciliegie”.

The manifestation, organizzata da Francesco Lacatena, patron del ristorante del paese “Miseria e Nobiltà”, con il coordinamento di Nicola Biscotti (chef del locale), vuole unire le tradizioni gastronomiche pugliesi a quelle del resto d’Italia. Il programma di “Indovina chi cucina stasera” comprende sei serate (fino all’1 settembre), riservate ad altrettante cucine regionali italiane e interpretate da sei chef porta-bandiera del proprio territorio: per la Lombardia, Marco Olivieri; for the Veneto, Fabio Tacchella; per il Friuli Venezia Giulia, i cuochi del Prosciuttificio Dok Dall’Ava; per l’Umbria, Riccardo Freddi e Paolo Leschiutta dellla Taverna di Mastro Dante; per la Toscana, Fernando Lorenzetti, anche chef di riferimento del movimento non profit Identità Immutate®.

Per tutta l’originale rassegna, a rappresentare Renzini e la sua filosofia saranno presenti i vini di Albea, in primis Petrarosa (Rosato di Primitivo) e R’osè (Igt Rosato vivace di Nero di Troia). Ma per assaggiare “Lui”, il prosciutto crudo di Norcia, “Lei”, la mortadella, i cotti “leggeri”, i salami di varia fattura e tante altre delizie del norcino doc sarà necessario attendere la cena del 28 luglio in cui, oltre ai provetti chef di Città di Castello (Perugia), scenderà in piazza lui, just him, Mastro Dante, che “servirà” ai convitati, a lume di candela e anche con dotte spiegazioni e aneddoti, l’Alta Gastronomia Umbra, accompagnata dall’Eccellenza Enologica Pugliese, sempre in nome dell“enogastronomia turistica”.

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