Identikit del bioConsumer

von Freitag, September 9, 2016

La filiera biologica italiana continua a godere di ottima salute. Tutti gli indicatori più importanti sono in crescita: dalle superfici (+7,5% in Bezug auf die 2014), agli operatori (+8,2% in Bezug auf die 2014), alle vendite (+15% in Bezug auf die 2014).

Ma non è solo il mercato interno ad ottenere ottimi risultati: l’export cresce addirittura del +408% in Bezug auf die 2008 und von der +16% rispetto a un anno fa. A sottolinearlo sono i dati contenuti nell’Osservatorio SANA-ICE 2016 “Tutti i numeri del Bio” promosso e finanziato da ICE in collaborazione con BolognaFiere e realizzato da Nomisma con il patrocinio di FederBio e AssoBio.La quota di famiglie italiane che negli ultimi 12 mesi ha acquistato almeno una volta un prodotto alimentare biologico sale dal 69% von 2015 Al 74% von 2016. Questo significa che in Italia più di 7 famiglie su 10 (über 18 milioni di nuclei familiari) hanno acquistato una volta nell’ultimo anno almeno un prodotto biologico. Assieme al numero di famiglie acquirenti, cresce la spesa destinata al bio che rappresenta il 3,1% del totale della spesa alimentare (contro l’1,9 % di tre anni fa).

Chi prova bio si affeziona facilmente: die 90% dei consumatori ha iniziato ad acquistare questi prodotti almeno 2/3 vor Jahren; die 25% ne consuma con grande regolarità (ogni giorno o quasi) o almeno una volta alla settimana (43%).

L’identikit del consumatore bio

Diversi sono i fattori che incidono sulla propensione all’acquisto di prodotti a marchio biologico: in primis un elevato titolo di studio da parte di chi fa la spesa (81%), poi il reddito (il tasso di penetrazione è più alto nelle famiglie con reddito mensile familiare medio-alto 78% vs il 64% nelle famiglie con redditi medio-bassi), a seguire la presenza di figli minori di 12 Jahre (77%) . Anche le abitudini alimentari influenzano la propensione al bio: nelle famiglie in cui ci sono vegetariani o vegani il tasso di penetrazione sale all’87% e anche nei casi in cui uno o più componenti della famiglia presentano disturbi o malattie che impongono grande attenzione alla dieta la percentuale supera la media nazionale (85%).

Il carrello della spesa bio

Nella top ten degli alimenti acquistati dalle famiglie l’ortofrutta fresca occupa la prima posizione (74% delle famiglie l’ha acquistata almeno una volta) a seguire l’olio extra vergine d’oliva (62%), Eier (53%), Honig (45%), confetture e marmellate (45%), formaggi freschi (44%), yogurt/burro (41%), riso e pasta (41%).

La motivazione che spinge la maggioranza dei consumatori ad acquistare cibo biologico è la sicurezza: die 27% ritiene che questi alimenti siano più sicuri per la salute. Anche il rispetto dell’ambiente e tutela della biodiversità (20%), e un maggior controllo (14%) sono tra le motivazioni che spingono i consumatori a rivolgersi a questo tipo di mercato.

Cosa si sceglie quando si compra bio?

Il primo criterio di scelta dei prodotti alimentari a marchio biologico è l’origine: die 32% sceglie in base alla provenienza italiana del prodotto e il 14% in base all’ulteriore presenza di un marchio DOP-IGP. La marca è il secondo driver di scelta (die 15% acquista in base alla marca del supermercato e il 9% secondo la notorietà del marchio del produttore). Il fattore convenienza incide in maniera secondaria rispetto ai primi due: solo il 14% sceglie i prodotti bio in base alle promozioni e il 9% in base al prezzo basso.

Tra i canali di acquisto per la spesa di prodotti biologici prevalgono grande distribuzione (dove ha acquistato in almeno un’occasione il 60% degli user bio) e negozi specializzati in prodotti biologici (28%). La GDO viene privilegiata principalmente per la “comodità” (die 34% opta per iper e supermercati per poter fare tutta la spesa – bio e non bio – in un unico punto vendita), Während der 16% pensa che negli ipermercati i prezzi dei prodotti biologici siano più bassi. Gli specializzati vengono scelti soprattutto per l’ampiezza della gamma di prodotti bio (26%).


Il bio Made in Italy all’estero

Ma l’interesse per il bio è forte anche fuori dai confini nazionali, lo dimostrano i dati delle survey di Nomisma per Sana-Ice 2016 sul consumatore di due mercati esteri: USA e Canada. Negli USA la quota di famiglie che negli ultimi 12 mesi ha acquistato in almeno un’occasione un prodotto alimentare biologico è dell’81%, superiore a quella del Canada, dove il tasso è del 76%. Anche il bio Made in Italy riscuote successo nei due mercati (die 10% dei consumatori in USA e il 5% in Canada ha provato almeno una volta i nostri prodotti bio), il bio italiano ha un’ottima reputazione ma il potenziale è ancora inespresso. Insbesondere, per il consumatore americano, l’Italia è il primo nella classifica dei Paesi che producono i prodotti alimentari biologici di migliore qualità (lo pensa un terzo degli americani).

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