FIVI-Markt, eine Woche nach

von Freitag, Dezember 7, 2012

FIVI-Markt

GeishaGourmet.com vi ha presentato la seconda edizione del Mercato FIVI di Piacenza circa un mese fa. Ich war letzten Samstag und ich sagen gleichzeitig, dass die Erfahrung sehr zufriedenstellend war.

Piacenza-Expo – modern und bequem zu erreichen über die Autobahn – Er erlaubt einen Beispiel-Pfad (Einkauf und) agevole e meditato, fra duecento tavoli democraticamente uguali nelle dimensioni, ma ben diversi quanto all’umanità dei vignaioli presenti.
C’erano volti, accenti, lingue, dialetti eterogenei ancora più dei vini proposti, mature produttrici vestite a festa e ragazzi poco più che ventenni, catapultati da splendide colline a mostrarci le mani fieramente callose.
C’erano gentiluomini dell’Alto Adige che parlavano tedesco fra di loro, italiano con noi, francese con i vigneron provenzali che raccontavano in inglese die Châteauneuf-du-Pape (c’è anche quello bianco) a visitatori giapponesi: una Babele curiosa e allegra, accomunata dal calice in mano.
C’erano vigneti da uno a cinquanta ettari, giovani semisconosciuti gomito a gomito con produttori blasonati eppure modesti, Unternehmen solovino e realtà più articolate, con l’agriturismo odove il clima lo permettel’olio buono.

Devo riconoscere che, all’ingresso, questo caos creativo mi ha parecchio disorientato: il catalogo del Mercato, ben fatto ma con i vignaioli elencati per regione, faceva a pugni con la disposizione dei banchi alla rinfusa. «L’abbiamo fatto appostami hanno risposto gli organizzatoriper mescolare le carte e dare la stessa visibilità e la dovuta attenzione a ogni partecipante.»
Hanno avuto ragione loro: lo dimostrano i carrelli da supermarket pieni di bottiglie, scatole e cassette che, se non fossimo andati a Piacenza, pochi di noi avrebbero portato a casa.

Mi limito a segnalare cinque di queste bottiglie, disparate e di originale piacevolezza, che rappresentano comunque una parte davvero minima (guidava mia moglie) dei vini degustati, graditi e acquistati. Sono certo che non me ne vorranno gli altri 195 vignaioli presenti: al Mercato sono passati tanti esperti true, chi scrive è solo un astemio redento e l’assenza di rossi nell’elenco la dice lunga

  • Monti Lessini DOC Durello met. class. brut mill. 2009 (sbocc. März 2012), durella 100%, alc. 12% vol, az. agr. Dama del Rovere, Brognoligo di Monteforte d’Alpone (VR);
  • Franciacorta DOCG Boschedòr extra brut mill. 2008 (sbocc. November 2011), pinot nero 50% e chardonnay 50%, alc. 12,5% vol, az. agr. Bosio, Timoline di Corte Franca (BS);
  • Friùli-Aquileia DOC Sauvignon 2010, sauvignon blanc 100%, alc. 13% vol, az. agr. Foffani, Clauiano di Trivignano Udinese (UD);
  • Toscana IGT bianco Pian piano 2009, chardonnay 55%, pinot grigio 30% e durella 15%, alc. 14,5% vol, az. agr. CasteldelPiano, Licciana Nardi (MS);
  • Vino rosato Rosà s.i.a., dolcetto 80%, riesling 10% e pinot bianco 10%, alc. 13% vol, az. agr. Cascina Boccaccio, Tagliolo Monferrato (AL).
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