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Aperitif mit Sirio Maccioni, Mr. Le Cirque. Von Filippo Gozzoli, Neuigkeiten (ein neues Restaurant und ein neues Buch) auf der Durchreise la Cucina italiana, und nicht nur

von Samstag, August 25, 2012

Für Filippo Gozzoli, ehemalige Küchenchef im Park Hyatt in Mailand und, für ein paar Monate, Villa del Quar Verona, Es ist wahrscheinlich die Aufnahme des Lebens. Debüt in einem Monat wird die neue Le Cirque – der weltweit berühmtesten Restaurant, zwischen den 151 Osten und den 58th in New York – und The Pierre Hotel Restaurant (Taj Hotelkette), im Herzen des Big Apple, namens Sirius. SIRIUS als Sirio Maccioni, der Besitzer der weltweit berühmtesten restaurant. Ihre GeishaGourmet sprach heute Mittag mit der gleichen Maccioni, trafen sich in Montecatini – Wo bin ich, Miss Italien – per un aperitivo al Bar Biondi.

Il ristoratore dei presidenti degli Stati Uniti («ci chiamano la dependance della Casa Bianca… Ero molto amico dei Kennedy, ma dagli anni Sessanta a oggi devo dire che li ho conosciuti tutti») ogni anno torna a far visita al suo paese natale e non ne vuole sapere di sentirsi americano. Nonostante viva fuori dall’Italia da più di 60 Jahre, parlata e accento toscani sono intatti e con loro l’amore per una terra lasciata a malincuore per cercar fortuna da ragazzo, tanto che comunque ha preteso di far nascere tutti e tre i suoi figli in Toscana.

Il Sirio al The Pierre, 120 coperti e alcune salette private, andrà a sostituire il Le Caprice, chiuso alla fine di marzo, e proporrà una cucina squisitamente italiana e toscana in particolare, con un menu anche di pizze, in un ambiente e con uno stile meno formali, progettati, come per altri ristoranti del Maccioni Group, da Adam Tihany. L’atmosfera del Sirio di New York sarà molto simile a quella del Sirio di Las Vegas, ovvero “felliniana”. Se chiedete a Maccioni che cucina va, in questo momento, nella Big Apple, la risposta è decisa, come il suo carattere: «Quella buona. Esiste solo una cucina nel mondo ed è quella buona». E a Gozzoli come c’è arrivato? «A Milano conosco tutti e sono grande amico di Paolo Panerai, editore di Class. Ho detto a Filippo che deve essere intelligente: troppi grandi chef rovinano i ristoranti. Il punto è che un cuoco deve in primis sapere che un ristorante è un servizio pubblico e per questo la priorità deve essere quella di accontentare i gusti dei clienti. Tu fai quello che ti chiede la gente e poi dici loro di provare anche altre cose… In America vanno tutti pazzi per il pollo alla parmigiana, una ricetta che in Italia non esiste, perché mai non dovremmo farglielo?». Il Le Cirque oggi ha 3 Michelin-Sterne. Quanto contano le guide in America? «La Michelin ha fallito in pieno negli Stati Uniti – racconta Maccioni – e in Italia ha dato grandi stelle a ristoranti da 22 coperti… Roba da non credere, io in ristoranti così piccoli non andrei mai».

Grande tifoso della Fiorentina («questa sera Della Valle mi ha invitato a vedere Fiorentina-Udinese», racconta contento di tornare allo stadio), attaccatissimo alla famiglia «che viene prima di tutto», innamorato pazzo di una delle sue nipotine (Stella, 6 anni e già tre lingue parlate alla perfezione), Sirio Maccioni dice di non avere idoli, ma per Paul Bocuse pagherebbe di tasca sua perché gli venisse fatto un monumento: «A 82 anni va ancora tutti i giorni a lavorare. Per me è il più grande chef del mondo». E dei cuochi e della cucina italiana, cosa ne pensa? «È vincente, ma bisognerebbe che gli italiani si dessero più da fare. Nei ristoranti, in Italia e all’estero, non trovi mai un proprietario. Da noi uno della famiglia è sempre presente».

Sirio Maccioni è un uomo dalla vita avventurosa, degna di essere trasposta filmicamente. «Già fatto – mi dice -. La HBO ha prodotto due anni fa un film sulla mia famiglia, si intitola “Un tavolo in paradiso”, ma in Italia non è ancora arrivato…». Il titolo, offenbar, è stato ispirato all’amicizia di Sirio con Papa Giovanni Paolo II. Aber es ist nicht vorbei, perché dopo il primo libro, uscito anche in Italia con il titolo La mia vita, il mio ristorante. I segreti per il successo di Le Cirque, tra un mese circa uscirà in America il secondo: «E’ il libro più bello che sia mai stato fatto: un volume firmato dai tre più grandi fotografi del mondo che contiene anche tutte le ricette dei 5 chef che sono stati al Le Cirque. Ich denke immer noch, Leute kommt in meine Räumlichkeiten zu verstehen, was wir tun... ". Die Maccioni-Gruppe stützt sich auf drei New Yorker Restaurants Le Cirque, der Zirkus in Manhattan und bald die Sirius -, Le Cirque und Circo im Bellagio in Las Vegas, der Sirius im Aria Resort and Casino in Las Vegas, La Cana und Le Cirque Casa del Campo in der Dominikanischen Republik und, neueste, Le Cirque im the Leela Palace New Delhi. Das Lieblingsgericht von Sirius? «Die eigentliche gekocht Italienisch. Meine Lieblings-Weine sind die Solaia und Sassicaia».

Ein bisschen’ Geschichte der Sirio Maccioni, Hier.

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