http://geishagourmet.com/2010/09/30/stati-generali-delle-dg-al-parlamento-europeo/

Generalstaaten der GD im Europäischen Parlament

von Donnerstag, September 30, 2010

Zum ersten Mal seit dem Inkrafttreten des neuen Vertrags von Lissabon, speziell Frage die im Zusammenhang mit der GUB und GGA-Produkten, die Kommissarin Mariann Fischer Boel und der Präsident des Europäischen Parlaments Landwirtschaft Ausschuss Paolo De Castro öffentlich im Vergleich.

Das Treffen, organisiert von der Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche e da Cnaol, in collaborazione con Origin, Efow e Qualivita, si è svolto in Parlamento a Bruxelles alla presenza di un folto pubblico con l’intervento di numerosi parlamentari.

Due gli argomenti trattati: la definizione di un ruolo chiaro e preciso per i Consorzi di tutela e la possibilità, per questi ultimi, di regolamentare i volumi delle produzioni.

A supportare con forza le richieste del settore sono intervenuti rappresentanti di produttori (oltre a francesi e italiani) provenienti da Austria, Deutschland, Polonia e Ungheria.

Il Commissario si è detto favorevole all’inserimento di una definizione chiara dei ruoli dei Consorzi di tutela. In merito alla seconda richiesta avanzata dal settore relativa alla programmazione, il Commissario ha specificato che è sua intenzione trattare l’argomento ma è necessario individuare degli strumenti compatibili con la normativa sulla concorrenza e comunque legati ad aspetti qualitativi. Il Presidente De Castro ha ribadito la posizione favorevole del Parlamento e si è detto aperto ad un ampio confronto con la Commissione per definire i contenuti della riforma.

Molto soddisfatto il Presidente di Aicig Giuseppe Liberatore: “il Commissario Ciolos ed il Presiente De Castro, insieme con tutti gli altri parlamentari intervenuti, hanno dato forti segnali di apertura nei confronti delle nostre richieste. È infatti fondamentale

1definire a livello comunitario il ruolo dei Consorzi di tutela che da sempre si occupano, con notevoli sforzi anche economici, della protezione e della valorizzazione delle rispettive Dop e Igp. È poi importante individuare degli strumenti di programmazione delle produzioni adeguati per salvaguardare gli aspetti qualitativi e permettere ai produttori di competere sui mercati”.

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