Bubble4Xmas | 4 | Giulio Ferrari Rosé, il mito, in rosa

È la bollicina rosé made in Italy che se la gioca con lo Champagne. A quasi 40 anni dal lancio del Giulio Ferrari, il Blanc de Blancs più celebre, ha debuttato qualche mese fa il Giulio Ferrari Rosé,  80% Pinot Nero e 20% Chardonnay con ben 11 gli anni di maturazione sui lieviti, qualcosa di unico nel campo delle bollicine italiane in rosa. La firma è sempre quella di Ruben Larentis, l’enologo di casa Ferrari dal 1986.

Era il 1902 quando Giulio Ferrari decise di dare forma al suo sogno: creare in Trentino bollicine d’eccellenza, della stessa caratura dello Champagne. Visione, coraggio e passione di quello che è stato per l’enologia italiana uno dei più importanti personaggi di sempre, rivivono ora dopo oltre un secolo nel Giulio Ferrari Rosé, raffinatissima espressione del Pinot Nero di montagna.

Ma veniamo al Giulio Ferrari Rosé. Il colore salmone e riflessi ramati da Pinot Nero, al naso i profumi sono maturi, complessi e articolati, ma la cosa davvero speciale è la texture, la carnosità e viscosità del frutto rosso e soprattutto del Tamarindo, cremoso, dolce, rilanciato da una bellissima acidità.

Solo 5mila bottiglie per questa prima annata 2006. Circa 180 euro il prezzo, ma se lo merita tutto.

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