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Le Giovani Stelle della guida “Identità Golose 2018”

by martedì, novembre 28, 2017

MILANO, 28 novembre – L’Excelsior Hotel Gallia ha ospitato oggi la presentazione della guida Identità Golose, curata dal giornalista Paolo Marchi. L’edizione 2018 della pubblicazione, l’undicesima, per la terza volta esce in versione “100% digitale”: non esiste più il volume cartaceo e non si tratta di una app a pagamento, ma di una sezione dedicata del sito web di Identità gratuitamente e integralmente consultabile partendo dalla pagina www.guidaidentitagolose.it, ottimizzata per i dispositivi mobili.


Aumenta a 900 il numero dei ristoranti (erano la metà nel 2007, anno della prima uscita) selezionati da circa 100 collaboratori, che come sempre non danno voti e prestano una speciale attenzione alle figure professionali più giovani, non ancora quarantenni o, addirittura, trentenni.

A loro sono dedicati i premi alle Giovani Stelle, elencati di seguito:

  • la Giovane famiglia è quella di Valeria Piccini, Andrea e Maurizio MenichettiDa Caino, Montemerano (GR);
  • la Sorpresa dell’anno è Federico La Paglia, Sikélaia, Milano;
  • il miglior cestino del pane è quello servito dal ristorante Imàgo dell’hotel Hassler, Roma;
  • il miglior chef pasticciere è Ascanio Brozzetti delle Calandre di Rubano (PD);
  • i migliori chef stranieri sono Mateu Casañas, Eduard Xatruch e Oriol CastroDisfrutar, Barcellona;
  • i migliori sous-chef sono Davide di Fabio e Takahiko (Taka) KondoOsteria Francescana, Modena;
  • la migliore food writer è Annalisa Zordan del Gambero Rosso;
  • il miglior maître è Mario Vitiello del Comandante dell’hotel Romeo, Napoli;
  • i migliori sommelier – donna e uomo – sono Ramona Ragaini del ristorante Andreina di Loreto (AN) e Manuele Pirovano del D’O di Cornaredo (MI);
  • il premio Birra in Cucina va a Michelangelo MammolitiLa Madernassa, Guarene (CN);
  • la migliore chef è Marta ScalabriniMarta in cucina, Reggio Emilia;
  • il miglior chef è Matias Perdomo (con Simon Press), Contraste, Milano.

Come di consueto, la presentazione della guida è stata anche l’occasione per le prime anticipazioni del congresso internazionale Identità Golose Milano, che si svolgerà da sabato 3 a lunedì 5 marzo 2018 e avrà per titolo Il fattore umano.

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Il ritorno del Mercato FIVI: 25 e 26 novembre

by mercoledì, novembre 22, 2017

In sole sette edizioni è diventato la seconda manifestazione vinicola italiana per numero di produttori partecipanti: è il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che anche quest’anno riempirà i padiglioni del quartiere fieristico di Piacenza Expo, nel prossimo fine settimana.

Protagonisti della mostra-mercato saranno addirittura cinquecento artigiani del vino associati alla FIVI: un’ottantina in più rispetto all’edizione precedente! Il limite statutario del Mercato è stato raggiunto, ma siamo certi che tanti produttori verranno comunque a Piacenza, per una volta dall’altra parte del banco, avendo l’opportunità di assaggiare circa 2500 vini differenti da tutt’Italia.

(Foto di Mauro Fermariello, winestories.it)

I lettori di GeishaGourmet.com sanno con quanta attenzione seguiamo la FIVI e questa iniziativa, che si distingue dai soliti banchi d’assaggio. A Piacenza, infatti, il vino non solo si degusta, ma si può acquistare ai singoli stand, disposti in file ampie per consentire il passaggio di centinaia di carrelli da supermarket (non dimenticate di affittarne uno all’ingresso). E poi si parla proprio con chi quel vino ha prodotto nel senso più completo del termine, dalla vigna alla bottiglia, in un percorso tra assaggi, volti, racconti, esperienze che – a nostro avviso – rendono una visita al Mercato imprescindibile per chi non sia astemio.

Oltre agli assaggi in libertà, sono in programma quattro degustazioni guidate (su prenotazione e a pagamento, pochissimi i posti ancora disponibili qui), condotte dai vignaioli stessi che presenteranno i vini e il lavoro dei loro colleghi. Quest’anno si spazierà dalla Val d’Aosta de Les Crêtes alla Toscana di Montenidoli, dal Prosecco Colfondo all’eroica Valtellina di Ar.Pe.Pe.

Come sempre sarà attivo un servizio di caffetteria e ristorazione. Tra i banchi dei vignaioli, inoltre, sarà possibile scovare alcune eccellenze gastronomiche, prodotte da un manipolo un po’ sparuto – ma agguerritissimo – di artigiani del cibo.

Info in breve

Date: sabato 25 e domenica 26 novembre 2017
Luogo: PiacenzaExpo, nei pressi dell’uscita autostradale di Piacenza Sud (un’ora circa dalle città di Milano, Bergamo, Brescia, Verona; meno di un’ora da Alessandria, Pavia, Mantova, Parma, Reggio Emilia). Ampia disponibilità di parcheggi. Servizio di navetta (ogni 40 minuti) dalla stazione ferroviaria di Piacenza
Orari: dalle 11 alle 19
Ingresso: € 15,00 (comprensivo di catalogo e calice), ridotto a € 10,00 per soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, Slow Food, FIS con tessera in corso di validità e per i possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2017. Abbonamento 2 giorni: € 20,00. Gratis per i minori, che non possono degustare e devono essere accompagnati da un adulto. Per lo sconto riservato ai gruppi (un biglietto gratuito ogni 15 acquistati) contattare direttamente la segreteria alla mail mercatodeivini@fivi.it

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Oggi in vigna la Vignetta più lunga d’Italia

by sabato, ottobre 28, 2017

Oggi a Bubbio sarà una giornata ricca di eventi tra storia, territorio, vino e arte: l’appuntamento innanzitutto precede l’antichissima fiera di San Simone che domani animerà come sempre il borgo con le sue bancarelle; parliamo della celebrazione dei 25 anni della prima certificazione Bio dell’Azienda Agricola Mario Torelli di Gianfranco Torelli a Bubbio e la Terza edizione di Vignette in Vigna. Quella che si terrà a partire dalle ore 10 di oggi e per tutto il giorno nei vigneti e nella sala degustazione dell’Azienda Torelli situata sulla collina di San Grato che domina il centro storico di Bubbio sarà dunque una grande festa tra degustazioni gratuite dei vini Torelli e di prodotti del territorio e una performance del vignettista Roby Giannotti, per 17 anni matita storica della Gazzetta dello Sport, con la “Vignetta più lunga d’Italia”: una striscia di 70 metri alta 1,20 mt disegnata dal cartoonist e colorata da bambini, ragazzi ed adulti. A tutti i partecipanti che verranno durante la giornata a disegnare e colorare anche solo un pezzetto della lunghissima striscia sarà offerto un piccolo omaggio a ricordo dell’iniziativa.

Ma torniamo all’anniversario dei vini Torelli: è Gianfranco Torelli a ricordare quel momento. “Abbiamo sempre creduto nel biologico e quando venne approvato il regolamento Cee 2092/91 ci siamo impegnati al massimo per ottenere la certificazione Bio: siamo stati i primi ad ottenerla nel settembre 1992 insieme ad un ristretto manipolo di altri produttori in Piemonte e nel resto d’Italia. In quegli anni a parlare di biologico eravamo davvero pochi, bisognava crederci veramente: la sensibilità dei consumatori era molto diversa rispetto ad oggi dove anche le grandi aziende e la grande distribuzione non possono più farne a meno e hanno reparti Bio sempre più vasti. Per noi non è mai stata una moda. E’ sempre stato il nostro modo di vivere il territorio, coltivare la vite e produrre vino in modo veramente sostenibile, senza slogan o integralismi ma attraverso un duro impegno quotidiano nel rispetto della natura. Oggi le nostre soddisfazioni vengono dal lavoro in cantina, con la produzione di vini biologici straordinari molti dei quali vinificati in barrique, e dal lavoro in vigna dove ad ogni primavera ritrovo il piacere di vedere tra i filari dei nostri vigneti nella collina di San Grato le fioriture di alcune delle più belle orchidee spontanee del Piemonte, la “certificazione Bio” più autentica che potrei avere”.

Tutto questo si lega con il sodalizio nato con il vignettista Roby Giannotti, che ha iniziato a condividere il suo percorso artistico con questo territorio attraverso l’evento “Dal mare alle Langhe”, organizzato negli anni passati dal Comune di Bubbio e dalla FIVL di Bubbio. Da tre anni infatti i vigneti Torelli ospitano tra i loro filari l’evento “Vignette in Vigna”, una originalissima esposizione ormai permanente di 40 vignette realizzate dall’artista sul tema del vino esposte all’aperto e “incorniciate” tra le viti nella collina di San Grato a Bubbio e che ogni anno si arricchisce di iniziative e novità. All’evento, che ha il patrocinio del Comune di Bubbio, collaborano altre realtà del territorio come l’Agriturismo Tre Colline in Langa di Paola Arpione, che ha da poco festeggiato i suoi primi 5 anni di attività unendo gastronomia di alto livello, territorio, arte e fumetto con iniziative che vanno dai laboratori di cucina agli stages di acquarello realizzati con colori tradizionali e innovativi (il vino Barbera) fino alla creazione del Sentiero della Tota Vinvera, un bellissimo percorso naturalistico caratterizzato da una simpaticissima mascotte, una scoiattolina che accompagna il visitatore tra schede botaniche e immagini a fumetti sempre create da Roby Giannotti sparse nel bosco. Collabora all’iniziativa anche l’Associazione culturale Quirin Mayer, creata dal grande artista svizzero che, insieme al figlio Renè Mayer anch’esso artista di rilievo internazionale hanno scelto Bubbio per il proprio parco scultoreo all’aperto e per una prestigiosa struttura all’ingresso del borgo dove sono esposte le loro opere ed è messo a disposizione del pubblico il loro vasto archivio.

Appuntamento dunque a Bubbio nei vigneti Torelli sabato 28 ottobre 2017 a partire dalle ore 10 per sorridere..di gusto e per festeggiare il primo vino biologico d’Italia insieme a Gianfranco Torelli e tutta la sua famiglia che, da quattro generazioni, produce vino in Langa Astigiana, a ridosso dei territori dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità non solo per la bellezza dei luoghi ma anche e soprattutto per il lavoro dell’uomo.

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Astino nel Gusto, 13-15 ottobre

by domenica, ottobre 8, 2017

Dopo il riuscito “numero zero” dell’anno scorso, dal 13 al 15 ottobre torna ASTINO NEL GUSTO, il grande appuntamento gastronomico ospitato nel monastero di Astino, a nord-ovest di Bergamo Alta: un luogo inserito in un contesto artistico e naturalistico di assoluta bellezza, ideale per dare risalto a un’offerta che punta su qualità, identità e territorio. Slogan della manifestazione è, infatti, L’eccellenza è servita. In occasione del vertice G7 – che riunirà a Bergamo i ministri dell’Agricoltura di Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Giappone, Regno Unito e Canada – il capoluogo orobico sarà centro nevralgico per la celebrazione dei prodotti del territorio e dei loro migliori interpreti.

Da venerdì a domenica cucineranno ad Astino alcuni fra i più celebri chef italiani (Carlo Cracco, Heinz Beck, Antonino Cannavacciuolo, Antonia Klugmann, Davide Oldani e i padroni di casa Enrico e Roberto Cerea), oltre ai migliori cuochi della Lombardia orientale e a pizzaioli, pasticcieri, maestri panificatori, produttori, vignaioli, selezionati fra i più rappresentativi del territorio di East Lombardy, che comprende le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. Sarà inoltre possibile iscriversi per partecipare, gratuitamente, ai cooking show che vedranno protagonisti gli chef ospiti.

Gli chef stellati di East Lombardy

Sono previsti quattro appuntamenti: le cene delle tre serate e il pranzo di sabato 14, particolarmente indicato per le famiglie. A ciascun percorso parteciperanno: un celebre chef di livello nazionale (guest chef), quattro chef “stellati” e quattro validi cuochi della Lombardia orientale, un maestro pizzaiolo, un maestro panificatore e due maestri pasticcieri, per un totale di ben tredici diversi piatti o preparazioni. Saranno inoltre proposti anche quattro prodotti locali; i vini di otto cantine d’eccellenza consentiranno ogni genere di abbinamento. Al termine dell’esperienza si saranno compiuti ben venticinque assaggi!

Info in breve

Date: venerdì 13 (cena), sabato 14 (pranzo e cena), domenica 15 (cena) ottobre 2017
Luogo: Monastero di Astino, Bergamo, a circa 10 km dal casello autostradale di Dalmine (A 4)
Ingresso: € 55,00 in prevendita online (disponibilità in esaurimento); € 70,00 sul posto. Ridotto € 20,00 per ragazzi fino a 12 anni
Prevendite, prenotazioni, programma dettagliato: www.astinonelgusto.it
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Broni (PV), 16 e 17 settembre: torna OLTREGUSTO!

by lunedì, settembre 11, 2017

Dopo il positivo debutto dello scorso anno torna OLTREGUSTO, evento di promozione e valorizzazione dell’enogastronomia in Oltrepò Pavese, organizzato dalla locale Strada del Vino e dei Sapori in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini e con l’Enoteca Regionale della Lombardia.

Alle ore 20 di sabato 16 settembre la Corte dell’Enoteca Regionale, in località Cassino Po di Broni (PV), ospiterà una serata d’anteprima intitolata A cena con l’Opera. In un’atmosfera elegante sarà possibile sperimentare il connubio tra musica e cibo: i prodotti tipici dell’Oltrepò, della provincia di Pavia e della regione Lombardia saranno infatti abbinati da Emanuele Mascherini, valente chef del Bistrot dell’Enoteca, a celebri arie liriche scritte dai più famosi compositori italiani e interpretate da Angiolina Sensale (dal 1995 organizzatrice del noto Festival musicale Ultrapadum), Susie Georgiadis (soprano), Carlos Antonio De Lucia (tenore) e Irina Kravchenko (pianista). Prezzo € 40,00 vini inclusi, prenotazioni al numero 0385 833820 o al 349 1088317.

Domenica 17 settembre la sede dell’Enoteca Regionale aprirà al pubblico dalle 9.30 alle 19.30, con una ricca serie di iniziative. L’ingresso alla manifestazione è libero: acquistando a soli € 5,00 un calice da degustazione con la tasca portabicchiere sarà possibile assaggiare i vini proposti e partecipare – prenotandosi sul posto – ai cooking show delle ore 11 e delle 15, nonché alla degustazione AIS delle 17.

La Sala delle Travi, al primo piano, ospiterà due cooking show animati da Claudio Sadler dell’omonimo ristorante milanese, che alle ore 11 proporrà la Zuppa pavese come la vedo io, e Fabrizio Ferrari del ristorante Unico di Milano, che alle 15 cucinerà il Risotto ai porcini con polvere di santoreggia e ristretto di Pinot nero. I piatti saranno serviti in adeguato abbinamento a un vino del territorio.
A ciascun cooking show saranno ammesse al massimo 50 persone; la prenotazione potrà essere effettuata direttamente sul posto.

Il Bistrot dell’Enoteca Regionale della Lombardia

Dalle 12.30 alle 14 il Bistrot dell’Enoteca proporrà A pranzo con l’Oltrepò, un menù a base di materie prime delle filiere agricole del territorio, abbinate ai migliori vini e spumanti oltrepadani. Prezzo € 25,00, prenotazioni al numero 0385 833820.

Alle 17, presso la Sala Meeting, la delegazione AIS di Pavia dedicherà una degustazione guidata a Tutti i colori del Pinot Nero. Del vitigno principe di questo terroir si assaggeranno le tre declinazioni – bianco, rosato, rosso – in abbinamento a una pietanza preparata da Valerio Bergamini.
Anche questa iniziativa prevede un massimo di 50 partecipanti, con prenotazione in loco il giorno stesso.

Durante l’intera giornata, nella Corte dell’Enoteca, i produttori esporranno in degustazione le tipicità gastronomiche e i prodotti agricoli del territorio, da abbinare ai vini delle cantine presenti. Sarà possibile anche effettuare acquisti.

Info in breve

Date: sabato 16 (anteprima) e domenica 17 settembre 2017
Luogo: Enoteca Regionale della Lombardia, località Cassino Po, Broni (PV)
Ingresso: libero; calice da degustazione e tasca portabicchiere € 5,00
Come arrivare: l’Enoteca si trova su una traversa della strada provinciale (ex statale) n. 10, a circa 4 km dal centro di Broni  (in direz. sud-ovest) e a circa 7 km dal casello autostradale di Broni/Stradella, sulla A 21 Torino-Piacenza-Brescia; ampia disponibilità di parcheggio nei pressi dell’Enoteca. Coordinate per il navigatore: 45.044332, 9.221812. La stazione ferroviaria più vicina (4 km) è Broni, sulle linee Milano-Pavia-Stradella e Alessandria-Voghera-Piacenza
Pacchetti turistici: in collaborazione con l’agenzia Clastidium Viaggi sono state organizzate tre proposte turistiche mirate – di cui due in pullman da Milano – reperibili qui
Sito web: www.oltregusto.org
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Di Gavi in Gavi… con Carlo Cracco!

by mercoledì, agosto 23, 2017

È giunta alla quinta edizione l’iniziativa Di Gavi in Gavi, promossa dal Consorzio Tutela del Gavi per celebrare, alla fine d’agosto, il nobile vino bianco del Piemonte prodotto con uve cortese in undici comuni della provincia di Alessandria. Saranno proprio undici ricette, una per comune, le protagoniste di una gara di abbinamenti con il Gavi DOCG che vedrà come giudice lo chef Carlo Cracco, in procinto di aprire il suo nuovo ristorante nel “salotto” milanese di galleria Vittorio Emanuele.

Il programma della manifestazione (scaricabile qui) si presenta molto ricco e vario, con un’anteprima nella serata di venerdì 25 agosto presso la vicina area archeologica dell’antica città romana di Libarna, illuminata dalle luci delle candele. Con ingresso libero, alle ore 18.30 Generoso Urciuoli e Marica Venturino disquisiranno di Archeoricette, alle 21 seguirà la conferenza-spettacolo Ercole alla conquista degli schermi: Steve Della Casa ed Efisio Mulas di Hollywood Party, nota trasmissione di Rai Radio 3, commenteranno i kolossal italiani dedicati all’antica Roma.

Sabato 26 agosto, dalle 19, appuntamento a Gavi con Ravioli sotto le stelle: la famosa ricetta del raviolo gaviese, custodita dall’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, sarà interpretata dalla Pro loco e servita sulle tavole allestite tra le vie dell’antico borgo. La serata si concluderà alle 22 con il concerto di Paolo Bonfanti, grande chitarrista blues-rock, nella corte Zerbo.

Sarà quella di domenica 27 agosto la giornata clou: i più sportivi potranno iniziarla alle 9.30 con la Gavilonga, passeggiata di circa 6 km tra le colline, le vigne e le cantine di Monterotondo, uno dei comuni della DOCG (conviene prenotarsi con una mail a bino.renato@gmail.com). Dalle 15.30 fino alle 19.30 saranno eccezionalmente aperti al pubblico sei cortili privati del borgo di Gavi, per un memorabile pomeriggio di degustazione (ingresso a € 10,00, con calice e tasca portabicchiere) tra animazioni. feste e parate nelle vie del borgo.

Nelle corti i sommelier proporranno in assaggio le etichette del Grande Bianco Piemontese e i prodotti tipici del territorio della denominazione: la testa in cassetta, gli amaretti, la torta di riso, la focaccia, la farinata, i canestrelli e il cioccolato di Novi, i formaggi, gli immancabili ravioli e molto altro. A bilanciare tanto vino bianco sarà un “vicino di casa” rosso, invitato come ospite d’onore: l’Ovada DOCG, eccellente interpretazione del Dolcetto.

Dalle 16, in corte Zerbo, Lisa Casali condurrà due cooking show (€ 15,00, prenotazione obbligatoria al numero 0143 645068) animati da quattro giovani chef stellati del Piemonte: si tratta di Christian Milone (Zappatori, Pinerolo TO), Francesco Oberto (Da Francesco, Cherasco CN), Jumpei Kuroda (I Due Buoi, Alessandria) e Flavio Costa (21.9, Piobesi d’Alba CN), chiamati a utilizzare come ingredienti principali i prodotti delle DOP regionali gemellate con il Gavi.

Alle 16.30 arriverà a Gavi lo chef Cracco, visitatore d’eccezione e giudice della sfida fra le undici ricette: la premiazione avverrà alle 17.30, davanti alla chiesa di san Giacomo in via Mameli, sotto una pioggia di coriandoli d’oro.

Per chiudere in bellezza una domenica intensa, dalle ore 20.30 numerose cantine del Gavi saranno aperte in via straordinaria per accogliere eventi, visite e degustazioni: il programma dettagliato si trova qui.

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Vercesi del Castellazzo: l’Oltrepò naturale

by mercoledì, maggio 31, 2017

I miei venticinque lettori su Facebook sanno che, a metà aprile, partecipai a una verticale del Pinot nero Luogo dei Monti dell’azienda Vercesi del Castellazzo di Montù Beccaria, nel “mio” Oltrepò Pavese. L’esito della degustazione (sette campioni tra il 1989 e il 1998) fu così convincente da farmi promettere a Gian Maria Vercesi che sarei presto andato a trovarlo, per assaggiare il resto della sua produzione.

Detto, fatto! Sabato 27 maggio approfitto del bel tempo e delle Degustazioni di primavera proposte dalla cantina nei fine settimana (fino al 10 e 11 giugno), salgo a Montù, arrivo in cima al paese e oltre il cancello della proprietà mi trovo affacciato su questa meraviglia:

L’incanto del luogo già basterebbe a motivare la visita, ma Gian Maria – titolare dell’azienda con il fratello Marco – mi descrive con precisione i luoghi circostanti e, soprattutto, racconta la millenaria storia dell’edificio. Molte cantine sorgono sui resti di castelli o di conventi, di chiese o di collegi: questo, negli anni, è stato tutto quanto insieme, un luogo presumibilmente già fortificato alla fine del X secolo d.C., di sicuro castello entro il XII, distrutto all’inizio del Duecento e poi ricostruito, riedificato nel XVII per ospitare un convento barnabita, cui nel Settecento fu aggiunta pure una chiesa.
Nel “Castellazzo” di oggi è difficile rintracciare le sovrapposte fasi architettoniche; resta però intatta la suggestione dei secoli, anche negli ambienti interni:

Particolare del soffitto di una sala

Il contesto ben dispone all’assaggio delle bottiglie in bella mostra, con un gran salame locale, su due lunghi tavoli. Vini doppiamente attuali questi dei Vercesi: prodotti secondo il rigoroso disciplinare VinNatur, quindi rispettosi del suolo, dell’ambiente e della salute, in degustazione risultano tutti molto piacevoli, anche se il prudente (o modesto?) Gian Maria ci avvisa che si tratta di imbottigliamenti recentissimi.

Alcuni sono più immediati, al naso come al palato: parlo del Le Marghe, Pinot nero 2015 vinificato in bianco, vivace, gradevole, fresco e pulito; del Bonarda Luogo della Milla 2016, appena mosso, bellissimo colore rubino, olfatto austero e bocca piaciona; e del raro Vespolino 2016, dall’iper-autoctona ughetta di Canneto (detta vespolina), profumato e tannico, di buona persistenza – sebbene il produttore non ci senta l’attesa speziatura di pepe verde.

I tre campioni successivi pretendono una degustazione più attenta e meditata: il Pezzalunga 2014, tipico uvaggio d’Oltrepò, rivela una nota d’erbe aromatiche marcata e insolita, quasi balsamica (timo, poi lievi sentori d’eucalipto) e tannini importanti; il Clà, Barbera 2014, sorprende per la finezza e il Bonarda Fatila – portabandiera dell’azienda – nella versione 2011 cattura il naso con un’intensità fruttata, che avvolge poi la bocca con grande equilibrio.

Chiudo con l’unico vino già assaggiato: il Luogo dei Monti Pinot nero 1998, un ragazzino che solo nei lievi riflessi aranciati mostra la raggiunta maggior età, una bottiglia che – secondo me – non dovrebbe mancare nella cantina degli appassionati del vitigno borgognone.

Info:
Azienda agricola Vercesi del Castellazzo
Via Aureliano Beccaria 36
27040 Montù Beccaria (PV)
Telefoni: 335 5456320 (Gian Maria Vercesi) e 349 7588859 (Marco Vercesi)
E-mail: vercesicastellazzo@libero.it
Sito web: www.vercesidelcastellazzo.it
Pagina Facebook: Vercesi del Castellazzo

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GAVI FOR ARTS, 19-21 maggio

by giovedì, maggio 18, 2017

Il prossimo fine settimana si preannuncia denso di eventi enogastronomici: oltre a quelli che GeishaGourmet.com vi ha già segnalato, infatti, nel sud-est della provincia di Alessandria ben tre giornate saranno dedicate alle arti, alla cultura e al Gavi DOCG, il grande vino bianco del Piemonte.

Con il Premio Gavi La Buona Italia il Consorzio Tutela del Gavi racconta le realtà vitivinicole italiane che fanno bene al turismo del proprio territorio, unendo promozione, infrastrutture e servizi per far vivere l’enogastronomia, l’arte, la cultura e – ovviamente – il vino. C’è chi in Italia lo fa da anni, con passione e talento: si tratta di 300 fra enti, aziende, consorzi e associazioni, che sono riusciti a modificare la geopolitica di un territorio, riattivando flussi turistici significativi e redditizi. Tra queste realtà, il Consorzio e la giuria del Premio Gavi hanno individuato le venti finaliste che meglio hanno saputo interpretare e adottare la formula di eccellenza (Wine + Food + Arts) x Tourism che definisce la Buona Italia.

Che cos’è la Buona Italia? Eccellenza, inimitabilità, creatività, reciprocità e fiducia sono i fattori che la caratterizzano definendo la natura delle relazioni tra i soggetti – siano essi istituzioni, imprese o comunità locali – su cui si fonda l’identità stessa di ciascun territorio; arte e cultura rafforzano l’appeal dei luoghi e l’attrattività turistica, che si traduce in accoglienza. Questo è il ritratto dell’Italia descritto nel Rapporto nazionale (Wine + Food + Arts) x Tourism, redatto con la collaborazione dell’Università dell’Insubria, nella persona della prof. Roberta Pezzetti del dipartimento di Economia.

Il workshop di assegnazione del Premio Gavi, che consegnerà per la terza volta questo importante riconoscimento, si svolgerà al Forte di Gavi la mattina di venerdì 19 maggio a partire dalle 10, aprendo un ampio programma di incontri, convegni e degustazioni, un evento diffuso che mette in scena la sinergia tra vino, cibo, arte, cultura e accoglienza nei due luoghi più significativi del territorio: il Forte millenario, per l’appunto, e gli scavi di Libarna.

Il forte di Gavi

Sabato 20 maggio l’area archeologica di Libarna, antica città romana del II sec. a.C. presso Serravalle Scrivia, accoglierà Archeosapori: un percorso del gusto, che ha per trama l’archeologia del cibo e del vino e come protagonisti il Gavi DOCG con alcuni prodotti della tradizione che affondano le radici nell’antichità. Dopo l’incontro pubblico delle 16 – con un dibattito sul tema “Cultura, enogastronomia e shopping: risorse per il territorio” – nelle isole del gusto a partire dalle 17.30 si potranno assaggiare: la torta di Catone (cheese-cake di duemila anni fa), il bacio di Libarna, le gallette di farro, le focacce rustiche alla erbe aromatiche e, ancora, la farinata, formaggi come il montébore e le robiole, la composta di rose.

Domenica 21 maggio dalle 16 alle 20.30 il millenario Forte di Gavi ospiterà Alla Corte del Gavi, la degustazione (gratuita) dei Gavi DOCG 2016 e della nuova etichetta istituzionale appena selezionata dall’AIS di Acqui Terme, abbinati a due prodotti DOP del Piemonte: il Crudo di Cuneo e il formaggio Murazzano.
In contemporanea, nelle sale del primo piano del Forte sarà allestita la mostra I Tappi del Cuore, l’esposizione delle opere create dagli alunni di quinta elementare dei comuni del Gavi, che hanno riprodotto scorci e monumenti dei propri paesi riutilizzando il sughero dei tappi. L’iniziativa rientra nel progetto educativo sul riciclo del sughero lanciato lo scorso anno. Alle 18 avverrà la premiazione delle migliori opere con la partecipazione di Manuela Cornelii, consigliere nazionale AIS e responsabile del progetto BiancoRossoGreen.

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