Gone with the wine. Otto americane in Trentino Alto Adige (e Veneto)

Le 7 ospiti americane assieme a Francesca negri
Fotoricordo a Villa Margon con Nicoletta Negri (a dx)

Troppo lungo raccontarvi come è successo che mi sono trovata prima a disegnare tutto l’itinerario e poi ad accompagnare un gruppo di otto, stupende ragazze americane in giro per il Trentino Alto Adige e un pezzo di Veneto.

Un progetto nato dalla creatività e dalla passione verso il territorio della mia amica Laura Zumiani (Film Commission del Trentino) e da Carol Fabi, americana di LA dal curriculum lunghissimo e lunga esperienza con l’ICE: le due hanno poi pensato a me come la persona più adatta a far scoprire un pezzo inedito d’Italia per il turismo di wine e food lover degli States. E subito è stato coinvolto anche l’APT di Trento, Bondone e Valle dei Laghi, che ha tirato le fila organizzative del tuor con un supporto fondamentale.

L’esperienza è stata straordinaria: nonostante le nostre ospiti siano tutte manager di altissimo livello, grandissime appassionate di vino e cibo, degustatrici di prodotti di altissima qualità e già frequentatrici di altre regioni d’Italia in cui il turismo enogastronomico è più radicato come la Toscana, in Trentino Alto Adige hanno trovato una terra tutta da scoprire che le ha fatte restare a bocca aperta.

Dalla Valle dei Laghi a Castel Beseno, dal Mart al centro storico di Trento, dall’Abbazia di Novacella alla Valpolicella e al Lago di Garda, in otto giorni le otto signore hanno potuto assaggiare una parte del meglio dell’enogastronomia locale e della cultura di questo territorio. Entusiaste di tutto, a colpirle di più sono stati: il TrentoDoc, il Gran Masetto di Endrizzi, il Vino Santo, i vini di Hofstaetter, il Retiko di Grigoletti, la cucina di Walter Miori durante le cooking class, le api di Andrea Paternoster, e poi i pomodori del mio orto e il tortel de patate che una sera ho cucinato per loro.

Shopping enologici, di prodotti tipici, di pentole in rame fatte a mano (da Navarini), di mestoli per la polenta, un po’ (ma pochissimo) di shopping di vestiti e accessori made in Italy hanno condito ulteriormente le giornate trascorse con grandissimo interesse per scoprire tutti i segreti delle produzioni locali: dai vini prodotti in anfora di Foradori alle arnie di Mieli Thun, dalle arele di Masi e del Vino Santo ai trucchi in cucina dispensati dagli chef della cooking class (sei lezioni condotte da Miori e Bassetti a Palazzo Roccabruna), fino a scoprire che le Zirele esistevano anche a LA… La madre di una delle viaggiatrici, infatti, preparava per lei delle caramelle molto simili e lei non era più riuscita a trovarle da acquistare o recuperarne la ricetta… Detto, fatto 😉 .

Per tutto il viaggio, poi, siamo state accompagnate da Barbara Grover, eccellente fotografa che si occuperà del reportage di questo tour e della realizzazione di un video. In attesa delle sue foto, potete vederne di artigianali sulla mia pagina di facebook.

Ieri le ragazze sono partite, armate di tutte le intenzioni di tornare in USA e andare a cercare di scovare i vini trentini, magari stimolandone l’ulteriore importazione. E a me non resta che ringraziare tutte loro e Carol Fabi per l’esperienza che porterò sempre con me e per un nuovo tesoro: nuove amiche (molto alla Sex and the wine, ma anche oltre!) con cui arricchire ogni giorno.

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