Bouquet e Redor. Due nuovi TrentoDoc

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Bouquet di Pedrotti Spumante di Nomi e Redor della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo sono due dei quattro nuovi TrentoDoc (gli altri sono prodotti da Gaierhof e Concilio) che debuttano in questi giorni e che sono stati presentati ieri. Il primo è un metodo classico affinato sui lieviti per una ventina di mesi dalla cantina lagarina che quest’anno spegne 110 candeline. Era, infatti, il 1901 quando Emanuele Pedrotti iniziava la sua produzione vinicola, che nel corso del Novecento ha saputo crescere ed evolversi per poi trovare la sua dimensione ideale in una piccola maison tutta vocata alla produzione di spumanti metodo champenoise. Il lancio di Bouquet, ieri, è stata anche occasione di ufficializzare il passaggio generazionale: il patron Paolo Pedrotti, infatti, ha annunciato il passaggio di consegne della cantina nelle mani delle figlie, Donatella e Chiara, che debuttano, dopo un rodaggio di sei anni, proprio con Bouquet. La nuova etichetta di Pedrotti Spumanti, che va sullo scaffale a 13,50 euro, è un 100% Chardonnay, accattivante e floreale, una bollicina meno strutturata rispetto alle altre prodotte dalla realtà di Nomi (tutte grandi Riserve, che arrivano anche a maturazioni ventennali), destinato al canale Ho.re.ca italiano, prodotto inizialmente in una quantità di 20mila bottiglie, su un totale produttivo di 30mila. Ma è proprio sulla produzione che Donatella e Chiara, tutte e due trentenni, puntano: «La nostra filosofia è la qualità, infatti, fin da subito abbiamo aderito al disciplinare del TrentoDoc. Ciò non toglie che nei prossimi anni l’obiettivo è quello di arrivare a una produzione di 70mila bottiglie. Crediamo molto nell’immagine del Trentino e nei suoi valori», spiegano.  Valori che per Pedrotti Spumanti, ora dalla testa tutta la femminile, si traducono in una valorizzazione del territorio inedita: le Riserve, infatti, sono tutte affinate nella loro nota grotta di origini belliche dove le bottiglie riposano a 13 gradi, temperatura ideale per il “lavoro” dei lieviti. Quanto alla crescita in termini di fatturato, quest’anno per Pedrotti si parla di un +50% e dovrebbe attestarsi sui 250mila euro.

A Mezzolombardo, invece, sempre ieri è stata presentata la nuova linea Redor di Cantina Rotaliana, composta da due etichette. Una è il Brut Riserva, cinquanta mesi di affinamento sui lieviti, blend di Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco, annata 2006, 6mila bottiglie la prima produzione; l’altra è un Brut 100% Chardonnay, 16-18 mesi sui lieviti, 6mila bottiglie per la prima annata 2009. Il prezzo sullo scaffale è per il Riserva di 17,20 euro, per la versione base 11,20 euro. La realtà rotaliana ha già prospettive di crescita importanti per le sue bollicine TrentoDoc: «Il progetto è nato nel 2004, e se oggi usciamo con 12mila bottiglie in tutto, abbiamo già incantinato altre 45mila bottiglie. Per il Riserva – spiega il direttore Leonardo Pilati –  puntiamo a una produzione massima di 10mila pezzi all’anno, mentre per la versione base non ci poniamo limiti: i nostri soci producono molta base spumante di altissima qualità, i margini per crescere ci sono tutti, ma dipenderà dal mercato». In totale, la cantina socia di Cavit produce 1 milione di bottiglie all’anno, di cui 2/3 di Terodego, destinati soprattutto al mercato provinciale e regionale, anche se da qualche tempo i confini si sono allargati all’Italia e a Paesi esteri come Stati Uniti e Cina. «Esportiamo piccole quantità – precisa Pilati – e di alta qualità, cosa, questa, che fa parte della filosofia con cui produciamo tutte le nostre etichette. Il fatturato è stabile a 8 milioni di euro, ma per i prossimi anni le previsioni sono di crescita». E in questo il Redor avrà il suo ruolo chiave.

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Commenti

  1. Hey geisha, vogliamo anche aprire un piccolo dibattito sul prossimo presidente dell’istituto o ci fermiamo qui: a raccontare quanto siano bravi i piccoli trentodocchisti. Lo dico senza polemica, ma forse questo sarebbe un tema interessante….
    ciao e complimenti
    cpr

    • Geisha Gourmet
    • 5 Dicembre 2011

    Adesso mi sguinzaglio, Cosimo. Se hai info, scrivimi in email negri.francesca@gmail.com.

  2. Pingback: Produttori di TrentoDoc imponetevi ed esprimete un vostro presidente senza subire il diktat delle Cooperative | Wine-Italy blog

    • Donatella
    • 7 Dicembre 2011

    Due nuovi TRENTODOC .. uno.. il nostro Bouquet!
    Siamo due sorelle che credono profondamente nel nostro territorio, in quello che noi gente di montagna da esso possiamo ricavare, il TRENTODOC. Per questo decidiamo di arricchire la nostra gamma con Bouquet.
    Grazie a Francesca per la descrizione che ne fa e per la preziosa collaborazione nel presentarlo al pubblico.
    Cin cin!

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