Upvivium 2018: i vincitori del concorso gastronomico delle Biosfere UNESCO

by mercoledì, marzo 28, 2018

Un anguilla alla brace da sogno, simbolo di un territorio unico come il Delta del Po, ha vinto il concorso gastronomico “Upvivium biosfera gastronomica a km zero 2018” a cui ho avuto il piacere di partecipare come giurata e anche quello di consegnare il Premio della Stampa.

A cucinare l’anguilla da medaglia d’oro è stato il team de Il Bettolino di Foce (nome che omaggia un antico battello) di Comacchio nella Riserva della Biosfera Delta Po Unesco. Si sono aggiudicati il secondo e il terzo posto rispettivamente l’Agriturismo Montagna Verde di Apella (Licciana Nardi – Massa Carrara) nella Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano che ha conquistato anche il Premio della Stampa, e il ristorante Don Pedro di Ponte Arche – Comano Terme (Trento) nella Riserva della Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria.

La finale del concorso si è svolta alla Reggia di Colorno, sede di ALMA, lunedì 26 marzo 2018: il contest è stato organizzato dalle tre riserve di biosfera MaB-Unesco dell’Appennino tosco-emiliano, del Delta Po e delle Alpi Ledrensi e Judicaria, in collaborazione con ALMA-Scuola internazionale di cucina italiana, ed è rivolto agli esercizi di ristorazione dei propri territori.

Nato dalla volontà di estendere ad altre riserve di Biosfera la decennale esperienza di successo del concorso “Menu a km 0” dell’Appennino tosco-emiliano, Upvivium ha visto protagonisti ristoratori e produttori agroalimentari impegnati assieme nell’ideazione di preparazioni gastronomiche che utilizzino e valorizzino le tipicità di ciascun territorio.

Il tema scelto per l’edizione 2018 del concorso, a cui hanno preso parte 30 concorrenti da cui sono stati selezionati i 9 finalisti, è stato la “tavola conviviale”, per porre l’accento non solo sull’esperienza dello stare a tavola e del condividere con gli altri commensali il valore della pietanza assaggiata ma anche per mettere al centro le potenzialità comunicative del convivio che possono essere spese per il racconto e la valorizzazione dei prodotti locali di cui il piatto è composto.

Al termine della cerimonia di premiazione condotta da un mattatore Andrea Senigallia, direttore di ALMA, è stato annunciato che sono già molte le riserve e i parchi italiani intenzionati a partecipare al concorso che ha il grande merito di valorizzare un territorio intero e non solo la mano felice di uno chef che, nel piatto, può dipingere le suggestioni di un terroir e raccontarne la storia attraverso i sapori dei prodotti tipici che il paziente lavoro artigianale trasforma in giacimenti del gusto preziosi più dell’oro.

Quello che mi ha colpito in alcuni dei finalisti sono stati soprattutto la passione, il cuore e l’entusiasmo di giovani interpreti tanto legati a tradizioni che, con rispetto, cercano di innovare per portarle vive più che mai sulla tavola di oggi e di domani.

Giuria giornalisti:

Piergiorgio Felletti

Donatella Luccarini

Lorenzo Rizzieri

Nereo Pederzolli

Giuseppe Casagrande

Francesca Negri 😉

Doris Corsini

Damiano Ferretti

Sabrina Schianchi

Giuria tecnica:

Gianfranco Pederzolli (Presidente Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria)

Rolando Paganini (Riserva di Biosfera Appennino Tosco – Emiliano)

Andrea Piccoli (Docente di sala Riserva di Biosfera Delta Po)

Paolo Lopriore (chef e membro del Comitato Scientifico di ALMA)

Luca Govoni (docente di Storia e cultura della gastronomia e della cucina italiana)

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