Balsamico Village

by martedì, gennaio 23, 2018

Se siete a caccia di approfondimenti sull’aceto balsamico, uno dei prodotti più versatili e sorprendenti che, a mio avviso, ci siano nel vasto panorama di perle agroalimentari italiane, allora un posto giusto potrebbe essere il  Balsamico Village, uno dei pochi luoghi al mondo dove la parola “balsamico” assume tanti significati.

Oltre 40.000 mq nella campagna tra Carpi e Correggio realizzano un percorso nel verde seguendo la vita dell’aceto balsamico, dall’uva alla sua ampolla, fino a degustarne le infinite sfumature sotto la guida dei maestri acetieri e scoprire così piacevolmente l’intera filiera di produzione dell’aceto balsamico IGP.

Negli spazi del Balsamico Village è possibile partecipare a degustazioni guidate e a tour approfonditi e altamente specializzati in vari ambiti – naturalistico, agrario e culinario, enologico e in scienze dell’alimentazione – accompagnati da esperti in grado di svelare i segreti di questo prodotto. Oppure, semplicemente, si può ammirare il bellissimo paesaggio della “Balsamic Valley” modenese e la distesa di ettari vitati che lo caratterizza salendo sulla collina panoramica, dove da una “grapewatch” si apprezza un paesaggio di rara bellezza. Per accedervi si passa attraverso un orto botanico verticale lungo un percorso di erbe aromatiche le cui essenze evocano i profumi che ritroviamo nell’aceto balsamico. Arrivati sulla sommità, troviamo i 7 diversi tipi di vitigni da cui si ricava mosto per l’Aceto Balsamico di Modena IGP e un piccolo terrario: una raccolta di argille e ocre che denotano le sfumature cromatiche del terreno, da cui derivano le caratteristiche di ogni vitigno.

Il pubblico, dai foodies più attenti alle famiglie, fino alle aziende in cerca di luoghi con cui emozionare i propri ospiti, potrà apprezzare l’area museale all’aperto che ripercorre la storia dell’aceto balsamico, anche nelle arti e nella letteratura, e assistere, dall’anfiteatro decorato con ceramiche di Sassuolo dipinte a mano, a rappresentazioni e spettacoli. Infine si può portare a casa un po’ di questa esperienza, entrando in una vera e propria “Boutique” del balsamico, la più grande delle quattro sparse fino a oggi per l’Italia. Un lussuoso store, dove scegliere tra i tanti prodotti De Nigris che nascono in questo luogo perdendosi tra diverse tipologie di invecchiamento, produzione e gourmandise.

Il cuore del Balsamico Village è la sala di invecchiamento, dove 7 milioni di litri di aceto riposano in enormi botti di rovere e che oggi rappresenta una inedita e “profumatissima” meeting room da 100 posti adatta a ospitare eventi di ogni tipo, dalla convention al matrimonio, intorno a un cooking space all’avanguardia, dove conversare, apprendere e naturalmente assaggiare il “balsamico” in tutte le sue sfumature, di cultura e gusto.

Il Balsamico Village ospita nel suo complesso Villa Grimelli, un elegante edificio neoclassico, edificato nel XVII secolo, che ha contribuito in modo significativo alla storia dell’aceto balsamico: è stata dimora a metà del 1800 di Geminiano Grimelli (1802-1878), primo chimico ad aver studiato e codificato l’“oro nero” del modenese. La famiglia De Nigris l’ha riportata all’antico splendore nel 2012 dopo un accurato restauro. Ora è a disposizione per “exclusive tour” in cui rivivere l’atmosfera del ‘700 in una cornice di affreschi e opere d’arte contemporanea.

La struttura, che è anche sede dell’Accademia De Nigris, conta uno staff di addetti all’ospitalità che accoglie turisti, istituzioni, chef, cooking lab e università da tutto il mondo, coinvolgendoli in un’esperienza emozionale che nasce dalla cultura enogastronomica tradizionale del territorio.

 

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