Scoprendo Polje, nuova e interessantissima realtà del Collio

by mercoledì, novembre 29, 2017

Luigi e Stefano Sutto sono due fratelli molto diversi tra loro ma accumulati da una filosofia ben precisa.

A spiegarla è Stefano, che ha tutta l’aria di essere il più gaudente della famiglia: «Dietro il nostro vino c’è sempre il valore dell’uomo e la terra, che per noi è il simbolo di quello che siamo riusciti a fare fino a ora».

La loro è la storia di una famiglia agricola del Veneto, «una storia vera in cui ci mettiamo la faccia». Dal 1933 a oggi i Sutto ne hanno fatto di strada, costruendo piano piano un gruppo che comprende tre cantine – Batìso a Valdobbiadente (TV), Sutto a Campodipietra (TV) e Polje a Cormòns (GO) – un’attività ricettiva (SuttoInn) e una ristorata (SuttoFood): «SuttoWine sono i punti vendita di vino con 90% di prodotti della famiglia (a Milano, Noventa di Piave, Jesolo e dal primo gennaio a Pavia); SuttoFood con un ristorante Ca’ Landello, “SuttoOsteria” e una caffetteria all’outlet di Noventa di Piave. SuttoInn con l’Omniahotel, albergo a 4 stelle a San Donà di Piave», fa sapere Stefano Sutto.

Dalle tre cantine escono ogni anno circa 400mila bottiglie sui 150 ettari di proprietà o in affitto, destinate il 50% per il mercato italiano e il restante per il 30% in Europa, il 10% in America e il 10% in Asia. Il comparto vino produce un fatturato di 3,5 milioni di euro. «Nel giro di qualche anno arriveremo a 1 milione di bottiglie, nostra massima capacità produttiva»,fa sapere Luigi, e quindi anche il fatturato duplicherà.

Polje è l’ultima acquisizione della famiglia (2015), a Cormòns, 12 ettari che si affacciano sul magnifico Bosco di Plessiva, ai confini con la Slovenia, fitto di robinie, castagni e splendidi roveri secolari. Qui i terreni sono sedimentari, di origine marina, posizionati in colline di basse altitudini, protette dalle Alpi, ma con il mare che fa da mitigatore. Il risultato sono vini pieni, grassi, morbidi ma anche estremamente minerali. Polje produce 45mila bottiglie all’anno (il resto della produzione è destinata allo sfuso) e ha una potenzialità di 90, massimo 100mila bottiglie, che saranno raggiunte tra qualche vendemmia. Friulano e Sauvignon sono le produzioni maggiori, seguite da altre piccole produzioni altrettanto interessanti.

E allora assaggiamo, nel bel contesto di Seta a Milano (Mandarin Oriental).

Polje Collio Doc Ribolla 2016
La Ribolla è IL vitigno, quello che sta nel DNA della zona, molto adatto sia alla spumantizzazione sia per vini molto freschi, grazie alla sua alta acidità e a tenori zuccherini non così alti, che consente quindi gradazioni alcoliche un po’ più basse rispetto ad altri vitigni e altre zone vinicole.
Acacia e frutta gialla al naso, in bocca tornano con note minerali e una nota avvolgente e croccante al contempo, di fiori, frutta e una riconoscibile mela verde. Un vino “pericoloso”, perché ogni sorso ne chiama un altro.

Lo abbinerei a piatti strutturati di pesce.

Va servito a 8-10 °C.

Polje Collio Doc Pinot Grigio 2016
Estremamente minerale, “roccioso”, con b
ella predominanza di sentori di limone e un leggero tocco fruttato. Piacevolissimo.

Lo servirei come aperitivo oppure abbinato a carni bianche, seppur possa sposarsi bene anche con pesci alla griglia e crostacei.

Va servito a 8-10 °C.

Polje Collio Doc Friulano 2016
Questa è una delle mie tipologie di vino del cuore, assieme al Lugana. Questo di Polje non mi delude, anzi. Intenso, pieno, particolarmente corposo ma comunque fresco, aromatico ma secco, tipicamente mandorlato. Davvero un buon esempio di Friulano (ex Tocai)

Lo abbinerei a qualsiasi piatto di pesce, anche a formaggi morbidi e a piatti di pasta delicati.

Va servito a 8-10 °C.

Polje Collio Doc Sauvignon 2016
Esotico, con tocchi di pesca, salvia e ortica, lime, agrumi e pietra focaia, dall’acidità equilibrata che lo rende perfetto per ogni occasione.

Lo abbinerei con piatti speziati, piatti affumicati, crostacei.

Va servito a 8-10 °C.

Polje Collio Doc Rosso 2016
Da un vigneto di Cabernet Sauvignon di oltre 50 anni, nel bicchiere trovi tutto il carattere dell’esperienza: deciso, pieno di frutti rossi, elegantemente tannico, equilibrato nella sua consapevolezza.

Lo abbinerei a piatti di carne e della cucina italiana.

Tutti i vini si aggirano a 7,90 euro + iva in cantina (13-14 euro sullo scaffale).

#tastepolje

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