Vino, solo per il 20% si beve in coppia. E le donne lo scelgono come i vestiti

by giovedì, marzo 2, 2017

Ora capisco molte cose.

Capisco il perché di tante coppie in crisi, di matrimoni falliti, di fidanzamenti che si rompono. Una recente analisi di vente-privee, pioniere e leader delle vendite-evento online, riferisce che  solo il 20% degli intervistati condivide il piacere di una bottiglia vino con il partner, mentre il 47% preferisce gli amici. Chi beve vino non ha paura di lasciarsi andare, di provare emozioni anche profonde, è qualcuno capace – grande dote ormai non comune – di lasciarsi andare alle passioni e viverne tutte le conseguenze (spesso piacevoli, eh). È un po’ come baciare: chi non lo fa, o non lo sa fare bene, è qualcuno che con ogni probabilità ha paura di tutto ciò che quel bacio potrebbe significare, sconvolgere, buttare all’aria, emozionare. È qualcuno che probabilmente non ha ancora vissuto davvero fino in fondo, bloccato da troppo calcolo e prudenza.


Ma entriamo nel dettaglio. Secondo il sondaggio, il 46% degli intervistati afferma che il miglior modo di degustare un calice di vino è farlo in buona compagnia, ricreando una situazione di condivisione e degustazione che si trasforma in una piccola oasi di felicità nella quotidiana gestione di impegni e preoccupazioni. Un’esperienza che si svolge per lo più a cena (per il 39% degli intervistati), già di per sé un importante momento di convivialità, a casa o al ristorante (45%) purché sempre in buona compagnia di amici (47%), della famiglia (33%) o in coppia (20%).

Il vino oggi si beve per il piacere di scoprire nuovi gusti e profumi da condividere con gli amici e l’acquisto fatto online porta già con sé per il 98% degli intervistati il sapore del momento in cui verrà consumato o regalato, nonchè la proiezione delle emozioni e delle sinestesie percettive che esso evoca. E’, infatti, spesso un acquisto che viene fatto di impulso, soprattutto quando a farlo è una donna (39%), così come per un abito di prêt-à-porter, con lo stesso senso di appagamento e lo stesso valore emozionale. Nel mio primo romanzo, Sex and the Wine, dicevo proprio questo (leggi QUI). Era il 2010, dopo 7 anni finalmente qualcuno rileva questo trend.

Ma se nel valutare la bottiglia da acquistare si fa attenzione all’etichetta e alla cantina (74%), spesso sul sito vente-privee i soci arrivano a conoscere nuovi produttori a cui poi si affezionano. Le vendite a evento sul tema suscitano spesso presso gli estimatori il desiderio di gustare una bottiglia di un produttore che prima non si conosceva o un vino mai assaporato in precedenza, anche perché – secondo vente-privee – l’82% degli intervistati ama bere bene e fa molta attenzione agli abbinamenti, cambiando addirittura più bottiglie nella stessa serata.

Il vino deve sapere regalare piacevolezza incontrando i profumi e i sapori della cucina e un buon abbinamento aumenta senza dubbio il piacere della tavola e del vino stesso. Ma se il 60% ritiene sia importante sapere abbinare un calice di vino ad un piatto di carne o di pesce, emerge sempre più la voglia di nuovi accostamenti che uscendo dai soliti canoni possano comunque far sognare le papille gustative. Quella degli abbinamenti è una storia personale tutta da raccontare e condividere, tentando di sperimentare quel che ci suggerisce il palato, regalandosi emozioni uniche ed indimenticabili.

Dal cioccolato pregiato sino al tartufo nero passando per le etichette più ricercate di vini, l’online in generale si conferma una piattaforma ideale per gli acquisti del settore che sono per lo più fatti da mobile (70% del traffico). I wine&food lover, infatti, vanno sempre più online. Secondo l’ultimo Osservatorio Food & Grocery Online del Politecnico di Milano, infatti, nel 2016 il settore in Italia è cresciuto del 30%, trainato dall’entusiasmo e dalla curiosità dei consumatori nei confronti del comparto, oltre che dal dinamismo dei player coinvolti. In particolare, l’enograstonomia cresce del 17%, confermando l’interesse degli e-shopper italiani nei confrondi di prodotti ricercati e di elevata qualità: l’online è diventato un ulteriore alleato anche per i gourmand.

Numeri a parte, vorrei dire una cosa.

Bevete più vino insieme. Baciatevi di più.

Non abbiate paura di lasciarvi andare.

 

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