Foodora, in 30 minuti il ristorante è a casa tua

by lunedì, febbraio 1, 2016

Il funzionamento di foodora è molto semplice e richiede pochi click: accedendo su www.foodora.it, o utilizzando le app disponibili per sia per dispositivi Android che per Apple, il cliente può digitare il proprio codice postale, selezionare un ristorante, scegliere il piatto, che verrà consegnato entro 30 minuti. Il cliente pagherà quindi il proprio pasto online usando una carta di credito oppure PayPal, eliminando così il bisogno di contanti. Grazie ai box appositamente pensati, la consegna di foodora assicura che la temperatura dei piatti rimanga invariata. Inoltre, il servizio garantisce la consegna quasi esclusivamente in bicicletta, rispettando gli standard qualitativi e i tempi ridotti.

foodora nasce nell’aprile 2014 a Monaco di Baviera dall’idea di Konstantin Mehl, Emanuel Pallua, Stefan Rothlehner and Sergei Krauze. Julian Dames si è poi unito al team nei primi mesi del 2015. Il servizio consente di ordinare piatti per ogni occasione: un pranzo in ufficio, una cena a casa con gli amici o per feste in famiglia. La qualità dei piatti ed il lavoro del team rendono foodora un servizio di consegna unico. Un algoritmo specifico, creato per identificare il percorso ottimale e il driver adatto, garantisce un’attenzione costante alla qualità ed una consegna eco-friendly. Al momento il servizio in Italia è presente solo a Milano e Torino, ma intende espandersi rapidamente in numerose città della penisola.

Ma c’è di più, perché foodora oggi lancia anche la serie foodoracle”, webserie realizzata con l’intenzione di valorizzare le realtà culinarie europee, raccontare le storie dei migliori ristoranti attraverso l’intervista con lo chef che crea ogni giorno ricette gourmet.

Ogni settimana, per le prossime undici settimane, “foodoracle” pubblicherà un video sulla storia di un ristorante, si inizia con l’Italia custode del buon cibo e capace di innovare la propria proposta culinaria lasciandosi contaminare dalle influenze delle diverse culture che la animano.

Milano, la più europea delle città italiane, capitale della moda e patria dell’happy hour apre gli undici episodi, ognuno dei quali dura circa cinque minuti regalando agli amanti del mangiar bene un tour virtuale dentro le cucine di ristoranti di alta qualità che hanno scelto una startup per diversificare il proprio business puntando sulla tecnologia.

«foodoracle è un progetto molto interessante per noi, ci regala la possibilità di scoprire i retroscena di alcuni dei nostri ristoranti preferiti», spiegano Gianluca Cocco e Matteo Lentini, country manager di foodora Italia.

Per l’Italia la scelta è ricaduta sul ristorante Yokohama, che mixa giappo e fusion nel cuore di Milano a pochi passi dal Duomo. Un luogo dove si incontrano culture e cucine diverse, come a dire che qui tutti sono i benvenuti perché possono trovare contrasti forti, sapori decisi ma anche delicatezza e sapori raffinati. Quando si entra da Sushi Yokohama si respira l’essenza della sua fondatrice, Rosy Chin: origini cinesi, amore per la cucina giapponese e cultura italiana si trovano ad esempio nei suoi futomaki di salmone e granchio con scaglie di Parmigiano Reggiano e nelle diverse varietà di roll con pinoli e pistacchi.

 

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