Da Felsina a Fontodi, Montalcino &co si degustano in Domus a Bergamo 

by sabato, maggio 23, 2015

Il consiglio è quello di andare a Montalcino almeno una volta nella vita. Se siete dei veri wine lover non c’è bisogno che ve lo dica, sarete già stati o lo avete messo tra i pellegrinaggi in uno dei templi di Dio Bacco più famosi del mondo. Perdetevi tra le vie medievali, ammirate l’imponenza di Palazzo dei priori , assaggiate l’aria che sa di braci su cui stanno cuocendo succulente fiorentine, guardate arrivare l’imbrunire e non stupitevi se il far della sera sará punteggiato di lucciole. Una delle soste obbligate è il wine bar della fortezza, ma per il resto lasciatevi guidare dall’istinto, andate dove vi porta il calice, non ve ne pentirete.

  

In attesa di poter fuggire a Montalcino, se siete in zona di Bergamo lunedì 25 maggio, alle 21 alla Domus Bergamo di Piazza Dante (la casa dei 100 vitigni italiani, Official Fuori Expo Milano 2015) il Seminario Permanente Luigi Veronelli proporrà la straordinaria degustazione Montalcino&C., i grandi terroir del Sangiovese.

Un viaggio sensoriale dalle colline della Romagna al Chianti, dall’Appennino di Montepulciano alla costa di Scansano, dall’Umbria alla Val di Cornia senza dimenticare, naturalmente, Montalcino. Un’occasione preziosa per assaggiare, in un’unica sera, vini diversi nati dal medesimo vitigno autoctono chiamato brunello a Montalcino, a Montepulciano prugnolo gentile, sangioveto nel Chianti, sanzves in dialetto romagnolo e noto agli enofili d’ogni parte del mondo con il nome di sangiovese.

Non è solo la varietà, tuttavia, ad accomunare i vini selezionati ma anche l’esasperata ricerca qualitativa promossa dai rispettivi produttori: Fontodi, Felsina, Fattoria Zerbina, Tenuta Oliveto, Gualdo del Re sono soltanto alcune delle aziende di cui, lunedì 25, il Seminario Veronelli proporrà in degustazione guidata il vino di punta.

«Attraverseremo i terroir in cui il sangiovese dà il meglio di sé, ne scopriremo l’intensa e affascinante aromaticità e comprenderemo come le migliori aziende sappiano domarne l’irruenza acido-tannica per realizzare vini semplicemente incantevoli. Com’è noto, il sangiovese è la varietà a bacca rossa più coltivata in Italia: le storiche denominazioni toscane, ma anche le aree viticole di più recente tradizione dimostrano però come questo vitigno sia anche da considerarsi tra le cultivar a più alto potenziale qualitativo» – ha annunciato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli che condurrà la degustazione insieme ad Andrea Alpi, responsabile della didattica dell’Associazione.

*INFO E PREZZI DEGUSTAZIONE:

Prezzo serata: 30 €

Posti limitati. Per prenotazioni: 346 1863309

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