Oh cielo! Sono a cena con un astemio…

by venerdì, gennaio 11, 2013

Avreste dovuto verificarlo prima, magari con un invito per un aperitivo, ma se non lo avete fatto e ora che siete sedute (o seduti) lì , nel chiccoso ristorante d’haute cuisine che preferite, con la carta del vino in mano pronte a fare colpo con qualche etichetta particolare e vi sentite dire che no, lui (o lei) non beve alcolici, che fare? Le soluzioni sono due:

1. se la notizia che è astemio (o astemia e praticante, non come recita la maglietta qui sopra 😉 ) – o, peggio ancora, non beve per principio, scopi salutistici, dieta ferrea, etc. – ve lo ha fatto “calare” al punto che sì, magari una notte e via potrebbe anche essere (proprio perché fisicamente vi prende mica male), ma non più di una, lasciategli bere la sua acqua e voi ordinate comunque la vostra bottiglia di vino e godetevela tutta;

2. se anche il fatto che non beva non vi fa desistere ad accantonare la vostra preda, sappiate in primis  che vuol dire che vi piace proprio tanto. Detto questo, sperate che almeno non sia tra quelli a cui da fastidio anche se il partner beve vino («non riesco a baciarti se sai di alcol…») e cercate di prodigarvi chiedendo al sommelier di pensare a tè e tisane in abbinamento.

Esistono circa 10.000 tipi di tè e gli esperti dicono che anche loro sono influenzati dal terroir, dall’annata e dalla tazza in cui si bevono, proprio come il vino… Con il pesce crudo e i crostacei consigliano il tè verde iodato Gyokuro. Con le vedure è perfetto l’affumicato Gunpowder. Con le carni vanno bene i tè corposi: il nero dell’Assam per il maiale e il Lapsang Souchong per l’anatra. Pare che i tè neri siano sorprendenti anche con i formaggi: con il Gorgonzola, ad esempio, si sposa bene un tè nero cinese come il Keemun. Ovviamente, i dolci sono l’abbinamento a cui siamo più abituati, ma non è così semplice come sembra. Con il cioccolato, ad esempio, non si scherza: il tè al gelsomino si sposa bene con il cioccolato fondente dei Caraibi, quello al bergamotto va bene con il cioccolato del Madagascar.

Volete approfondire? Ecco un po’ di link utili:

– Sito ufficiale di ADeMaThè Italia: http://www.MaestriDelThe.it
– News dal mondo del Tè: http://TeeThe.blogspot.com
– I nostri video su YouTube: http://www.youtube.com/user/AdematheItalia
– L’Arte Cinese del Tè su Facebook: http://www.facebook.com/pages/CHA-YI-Larte-cinese-del-T%C3%A8/258768140398
– Tea Party Time: http://www.teaparty.it
– Slow Tea official website: http://www.SlowTea.org

E voi? Concedetevi un consolatorio Comte du Champagne di Taittinger, creato da Pierre nel 1952 (e poi lanciato nel 1957) per onorare i Conti di Champagne, che diedero grande benessere alla regione intorno all’anno 1000 e la cui residenza fa parte da tempo delle proprietà Taittinger. È uno champagne d’eccellenza, di nobile raffinatezza e grandissima longevità, prodotto in circa 200.000 bottiglie nelle annate più favorevoli. Da sottolineare che è un Grand Cru, con le uve provenienti da tutti i villaggi classificati 100% dalla Côte des Blancs e in questo è l’unico in assoluto, anche se alla fine Avize e Le-Mesnil sono maggioritari rispetto agli altri quattro (Choully, Cramant, Oger e Oiry). Voluttuosamente fruttata, vi accarezzerà e vi convincerà che, meglio così che ve la bevete da soli, almeno l’avrete tutta per voi questa perla di Reims da gustare lentamente (proprio come il tè).

 

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