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Il Pinot Grigio e il Trentino

by giovedì, giugno 7, 2012

Care amiche e cari amici di GG, non so se ci avete fatto caso, sfogliando qualche giornale nazionale negli ultimi tempi: ogni tanto capita di vedere delle pubblicità di  grandi cooperative vinicole trentine che puntano tutto sul Pinot Grigio.  Prendendo come esempio (per comodità, perché l’ho trovata e fotografata oggi sul Corriere della Sera) quella dell’immagine di apertura qui sopra, mi preme, da trentina, farvi sapere che il Pinot Grigio sicuramente se cresce in Trentino ha un po’ di questa terra dentro, come qualsiasi frutto venga coltivato in un determinato territorio. Ma ovviamente c’è un ma. Il Pinot Grigio è un vitigno internazionale, originario della Germania, che in passato è andato molto di moda in Italia e soprattutto negli Stati Uniti, dove a creare il trend è  stata la cooperativa trentina Cavit, facendo un business fortunatissimo fino a qualche anno fa. Il maggior produttore di Pinot Grigio in Italia è il Veneto, da cui il Trentino si è spesso rifornito.

Questo per dire, con orgoglio trentino, che il Pinot Grigio in provincia di Trento è sicuramente un buon prodotto, ma non è un vitigno autoctono e nemmeno un vino quantomeno storico. Ci sono tanti prodotti enologici “eleganti”, come recita la pubblicità in immagine, fatti in Trentino che sono molto più tipici e forse anche più buoni (ma quella è una questione di gusti): dalle bollicine di TrentoDoc al Teroldego, dalla Nosiola al Vino Santo.

Ecco, in questo breve post di prima mattina volevo solo dire che da trentina amante dei vini in generale, non mi sento molto rappresentata dal Pinot Grigio. La mia terra è altro. E’ un po’ come se un giorno trovaste una cantina toscana che vi dice “Syrah. Ha la Toscana dentro”: sappiamo tutti che tra le magiche colline di Cortona, ad esempio, si fanno dei Syrah davvero buoni, ma non mi è mai capitato di vederli reclamizzati come Toscana. Badate bene, a farli sono cantine private, che potrebbero fare quello che vogliono nelle loro campagne di comunicazione. Da una cooperativa, invece, che sia trentina o siciliana, mi aspetto piuttosto – ma forse sbaglio – un pizzico di orgoglio territoriale in più.

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2 Responses
  • Anto
    giugno 7, 2012

    E’ già perché una cooperativa deve fare quello che piace a voi.
    E’ il mercato bellezza!
    Sarebbe come dire a te di scrivere solo di vino… figuriamoci!!!

    • Cosimo
      giugno 9, 2012

      E’ il mercato bellezza…. mah: non esiste il Mercato, esistono tanti mercati, uno diverso dall’altro, qualcuno più facile, qualcuno più difficile, qualcuno più remunerativo, qualcuno meno remunerativo. Quello del Pinot Grigio è un mercato, legittimo come tanti altri. Ma uno.

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