Le tradizioni culinarie di San Silvestro in giro per il mondo

by mercoledì, dicembre 28, 2011

A quanto pare molti di noi trascorreranno San Silvestro a casa, cucinando. Pensando e ripensando come fare a stilare un menu per il cenone originale, ho pensato che un’idea poteva essere quella di fare qualche piatto delle tradizioni di altre nazioni. E allora mi sono messa a cercare… Ecco qualche info!

Argentina
In Argentina il Capodanno capita in piena estate. Festa molto sentita, in tutto il Paese e’ considerato un momento da passare con familiari ed amici. Essendo un Paese multietnico usanze e tradizioni culinarie sono molto varie. Sicuramente cio’ che non puo’ mancare sulle tavole argentine e’ l’ “Asado” (carne di manzo cotta alla brace, interiora e salsicce): condito con il “chimichurri” (una miscela di spezie fresche con olio, aceto e limone) ed accompagnato da verdure e salse. Per risaltarne il sapore e la consistenza, la carne deve essere cotta lentamente, anche per ore. Per questo motivo l’ “Asado” puo’ essere considerato anche come un rito sociale. Una tradizione particolare e’ quella di far passare la carta nel trita-documenti, riducendola in piccoli pezzi, che poi vengono buttati dalle finestre. In questo modo ci si libera e si e’ pronti per tutte le novita’ del nuovo anno.

Belgio
In Belgio, una delle ricette tipiche delle festività, nella regione vallone del Belgio, è il “Civet de Lièvre” (intingolo che accompagna generalmente i piatti di selvaggina preparato con vino, cipolle e spezie). Un’altra usanza gastronomica, è quella di gustare una zuppa di cipolla gratinata all’alba del nuovo anno. Un ottimo rimedio per purificare lo stomaco dopo il cenone ed il brindisi di Capodanno. Per quanto riguarda le usanze per augurare la buona fortuna, nella provincia di Liegi si usa mettere una moneta sotto il piatto. In altre province, sotto il piatto si mette una foglia di cavolo.

Brasile
In Brasile il “Réveillon” e’ una delle piu’ belle feste: persone di tutte le etnie, classi sociali e credenze religiose dimenticano le differenze e abbracciano insieme il nuovo anno. Il Brasile e’ un paese molto regionalista, quindi a seconda delle regioni si trovano piatti tipici ed usanze differenti. Nella parte del Sud Est, a Rio de Janeiro e a San Paolo, e’ usanza vestirsi di bianco, simbolo della pace. Costume questo che si rifa’ alla tradizione afrobrasiliana, come quella delle offerte alla Dea “Iemanja’” (la sirena delle acque). Alla dea si offrono sigari, bevande alcoliche e fiori che vengono posti su piccole zattere, su cui vengono messe delle candele, e spinte al largo, lasciate in balia della corrente. Altra tradizione e’ il salto delle prime sette onde del nuovo anno per attirare a se la fortuna. Piatto tipico del Cenone di Capodanno e’ il “Chester”: il tacchino affumicato. In alcune regioni si usa anche il cus cus e nelle localita’ costiere anche piatti di pesce. Soprattutto nel Sud Est del Brasile si mangiano il Panettone, entrato ormai nel dizionario della lingua brasiliana, e il torrone. Alla mezzanotte si brinda con lo spumante.

Canada
Il Canada e’ il Paese multiculturale per eccellenza, dove convivono una moltitudine di persone di lingue, razze e religioni disparate che tendono a mantenere le tradizioni delle loro terre d’origine. I Canadesi francofoni, principalmente concentrati nella provincia del Quebec, aspettano il Capodanno con un classico veglione che dura tutta la notte, durante il quale si balla la quadriglia e si cantano canzoni folkloristiche , come la “chanson a repondre”, nel quale cantante e coro dialogano cantando. Un altro ballo tipico e’ quello accompagnato dal suono di “claquette”, caratteristici strumenti in legno a forma di cucchiai. A Capodanno e’ consuetudine, molto piu’ che da noi in Italia, baciarsi sotto il vischio. Allo scoccar della mezzanotte molti intonano la vecchia canzone scozzese “Auld Lang Syne”. Il primo giorno dell’anno vige la consuetudine del “Polar Bear Swim”, il bagno nelle acque gelate. L’evento piu’ famoso si tiene a Vancouver, ma questa tradizione ha luogo in tutto il Paese. Un’altra usanza che caratterizza tutto il periodo delle festivita’ e’ la decorazione di tutti gli edifici delle citta’ con una moltitudine di lampadine. Le specialita’ culinarie tipicamente canadesi sono la “tourtiere” (una torta rustica a base di carne di maiale macinata, funghi e spezie), il “ragout de cochon” (simile al cotechino italiano ma piu’ speziato), il tacchino ripieno accompagnato da “Cranberry jelly” (il tacchino puo’ essere preparato in due modi: ripieno di vari tipi di carne, spezie, castagne o la variante piu’ leggera con molliche di pane, burro, spezie e succo di limone. Accompagnato, sempre, dalla gelatina di mirtilli rossi).

Cina
In Cina il Capodanno tradizionale non corrisponde a quello “occidentale”, ma ormai anche questo grande Paese ha acquisito l’usanza di festeggiare il 31 Dicembre. Una festa popolare, all’insegna del divertimento, da passare con gli amici nei ristoranti e nelle discoteche. Le usanze e le tradizioni culinarie sono legate molto di piu’ al Capodanno cinese e variano molto vista la vastita’ del territorio. Nelle regioni del Nord della Cina si mangiano i ravioli, la cui forma assomiglia a quella di piccoli lingotti, augurio di ricchezza; nelle regioni del Sud, invece, un dolce di farina di riso con dentro diverse salse come augurio di “una vita piu’ dolce”.

Cuba
A Cuba il Capodanno capita in piena estate. L’ultima sera dell’anno si passa insieme agli amici con cui si banchetta fino all’alba con portate a base di riso, fagioli neri, carne di maiale, “yukka” (che viene cucinata in acqua con diverse erbe aromatiche e condita con succo di limone, olio e aglio) e verdura fresca. Non ci sono dolci tipici per quest’occasione, ma e’ uso mangiare il “guava” o “guajava” e il torrone. Nelle case non mancano gli alberi addobbati e i presepi.

Danimarca
In Danimarca la vigilia dell’anno nuovo si passa con gli amici. In passato era tradizione mangiare il merluzzo cotto al vapore ed accompagnato da patate, uova, barbabietole e capperi. Oggi questa tradizione si e’ persa soprattutto fra i giovani. A mezzanotte i danesi salgono su una sedia e saltano, metaforicamente nel nuovo anno.

Francia
In Francia per la notte di Saint Sylvestre non ci sono particolari tradizioni culinarie. Di sicuro, pero’, non possono mancare il foie gras, le ostriche, le escargot, i frutti di mare e i crostacei…il tutto, ovviamente, accompagnato da fiumi di champagne.

Germania
In Germania si brinda al nuovo anno bevendo “Feuerzangenbowle”: bevanda della fraternita’ e delle associazioni studentesche, preparata con vino rosso, cannella, chiodi di garofano, bucce d’arancia e rum. Per quanto concerne i cibi non ci sono piatti particolari, ma e’ usanza mangiare noci, nocciole ed uvetta. Nelle regioni protestanti si usa l’arringa affumicata. Tipica usanza tedesca e’ quella di sciogliere il piombo per conoscere il futuro.

Giappone
In Giappone tradizionalmene le feste per il nuovo anno vanno dal 1 al 3 Gennaio (“Shogatsu”) ed e’ il momento dell’anno in cui si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e in cui si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati. Per questi motivi sono le festività più importanti. A questo fine si usa esporre decorazioni di rami di pino e bambù (“kadomatsu”) e decorazioni di fili di paglia (“shime-kazari”) all’ingresso delle case. Altro tipico addobbo e’ il “Kagamimochi” (due mochi – dolcetti di riso – rotondi e piatti offerti alla divinità). E’ tradizione spedire biglietti d’auguri a tutti i parenti, agli amici e ai conoscenti. Nel 1998, ad esempio, il volume delle cartoline inviate era approssimativamente di 4 miliardi. La speciale atmosfera che si crea e’ impreziosita da preparazioni culinarie uniche, in cui il cibo si impreziosisce di metafore ed espressioni simboliche. “O-sechi ryori” e’ la denominazione di questa speciale preparazione per l’inizio dell’anno. Composto da molti piatti, per la maggior parte, freddi, serviti in scatole di lacca. Il tipo di pietanze varia da regione a regione, ma in genere sono presenti cibi che vengono associati ad auspici di felicita’, salute e prosperita’, come i “Kuromame” (fagioli di soia nera. Sono di buon auspicio per rimare in salute e per lavorare attivamente), la Tai (orata, è considerata di buon auspicio), il “Kouhaku kamaboko” (un pasticcio di pesce in forma cilindrica rosso e bianco, colori che rappresentano rispettivamente la gioia e la sacralità, la forma rappresenta l’alba) e l’ “Otoso” (tipo di sake speziato che si pensa uccida gli spiriti cattivi e sia rigenerante e di buon auspicio per un anno di salute, senza malattie). Usanze tipiche di questo Paese sono lo scambio dei sacchetti (l’ “Otoshidama” è una nuova anima che si riceve in dono dalle divinità. Il significato originario di questo nuovo spirito consisteva nella forza per affrontare con impegno il nuovo anno. Successivamente è divenuto il dono dei signori ai propri servitori e, al giorno d’oggi, si è trasformato nel dono in denaro che i genitori danno ai bambini in una bustina), le visite ai santuari e ai templi (alla prima alba del primo giorno dell’anno si prega richiedendo ciò che si desidera ed esprimendo i buoni propositi per il nuovo anno) e lo scampanio per annunciare il nuovo anno (di solito la campana suona per 108 volte per confessare i 108 peccati che sono propri degli uomini).

Grecia
In Grecia il giorno di Capodanno si festeggia San Basilio che porta i doni ai bambini. Dopo il cenone, che non prevede nulla di dettato, c’e’ il rituale scambio di doni e, forse una delle poche tradizioni culinarie, il taglio della “vassilopitta” o torta di San Basilio (un pane dolce che nasconde al suo interno una monetina. Il taglio viene fatto con grande solennita’. Colui che trova la moneta avra’ un anno fortunato e prospero). Per quanto concerne i dolci troviamo anche i “kurabiedes” (frutta secca e dolcetti) e i ”melomakarona” (tipo biscotti con miele o sciroppo). La tradizione greca vuole la decorazione di una barca a vela, ma quella dell’albero di Natale è diffusissima. Altra usanza (specialmente nell’isola di Amorgos) del 1° dell’anno e’ la scelta della persona che per prima quel giorno deve entrare in casa seguendo un rituale ben preciso. Una volta superata la soglia, deve scagliare con forza un melograno per terra affinche’ si rompa in segno di prosperita’ e fortuna. Molto interessanti sono, infine, i ”kalanta”, le canzoni tradizionali.

Kenya
In Kenya, nelle grandi citta’, il Capodanno e’ molto sentito ed e’ vissuto come momento di unione conviviale. La festa si svolge attorno ad un falò: si balla, si canta e si cucina. Pietanza per eccellenza legata al Capodanno e’ il “Gnama Choma” (diversi tipi di carne – capretto, agnello, zebu, ecc,ecc- cucinati su un grande braciere), che viene accompagnato dall’ “Ugali” (polenta bianca), mangiato con verdure speziate. Nella parte costiera del Kenya, influenzata da diverse culture come quella araba e quella swahili, l’“Ugali” e’ sostituito dal riso, servito con del pesce in umido. Inoltre, e’ d’uso cucinare anche il kebab. Altro piatto tipico dell’ultima notte dell’anno e’ il riso al cocco (cotto nel latte di cocco), servito con il pesce Tilapia. In Kenya si brinda con il “Dawa” (vuol dire “medicina”, ma con essa ha poco a che fare! Lime schiacciato, Vodka, miele e ghiaccio).

Irlanda
In Irlanda il Capodanno si festeggia con grandi feste nei pub o a casa di amici, ma anche nei ristoranti o negli alberghi. Spesso le autorita’ della citta’ di Dublino organizzano spettacoli pirotecnici e fuochi d’artificio. Sebbene in Irlanda non esistano specifici piatti associati al Capodanno vi sono comunque alcune ricette gastronomiche tipiche di tutto il periodo natalizio, come il “bacon and gabbage” (pancetta affumicata e la zuppa di cavolo), la mousse di salmone affumicato, la lonza glassata con salsa di ribes rosso, l’ “irish stew” ( agnello, o montone, stufato preparato con patate, cipolle, carote e un mix di erbe aromatice ), l’arista di maiale arrosto con le mele e il “Christmas pudding” con panna fresca.

Messico
Il Messico e’ un paese molto grande e molto ricco per cui le sue tradizioni sono assai diversificate. Il piatto principale e’ il tacchino al forno ripieno di carne, frutta e noci con purea di patate americane. Si usa anche cucinare il coscio di maiale con salsa di prugne al forno. Altri piatti molti popolari sono gli spaghetti alla panna, l’insalata dolce di mele, ananas, rape e cavolo cappuccio, lombo di maiale oppure “Baccalà alla Vizcaína”. Si prepara una bevanda calda, il “ponche”, che contiene frutti locali come la “guayaba”o il “tejocote”, mela, uva sultanina, canna da zucchero e cannella. Per gli adulti si serve col brandy o col rum. Anche in Messico si mangiano i torroni spagnoli e la frutta secca, ma si gustano soprattutto dolci più popolari come i “buñuelos” (delle sfogliatine ricoperte di zucchero). Dalla Spagna poi è arrivata la tradizione di mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni ritocco di campana dell’anno vecchio come simbolo di abbondanza per l’anno nuovo che arriva, oppure per procurarsi i migliori auguri d’anno nuovo. La parte più importante del Capodanno in Messico è sicuramente la festa, dove leit motive e’ il ballo. Per i piccoli si può rompere una “piñata”. E in tanti hanno l’abitudine di uscire di casa con le valige in mano per poter viaggiare tutto l’anno. Altri mettono una moneta regalata alla luce della luna sperando così di procurarsi tanti soldi durante l’anno.

Spagna
In Spagna il Capodanno è molto simile a quello italiano. Si va alle feste di gala e si celebra in strada, anche se sta tornando sempre più di moda fare il cenone in casa e poi uscire verso la mezzanottte. Usanza tipica è quella di mangiare l’uva allo scoccar della mezzanotte: si preparano 12 acini e se ne inghiotte uno ad ogni rintocco dell’Orologio della Puerta del Sol di Madrid (le sue “campanadas” vengono trasmesse su tutte le reti televisive spagnole). A parte l’uva, non ci sono cibi propri del Capodanno, ma in generale si tende a fare una cena a base di alimenti prelibati come caviale e crostacei.

Gran Bretagna
In Gran Bretagna e’ d’uso fare un vero e proprio veglione di capodanno, dove e’ tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il “Christmas Pudding” (tipico dolce al cucchiaio composto da ingredienti che sono quasi una storia della East India Company: uva passa nera, uva sultanina, prugne secche, buccia d’arancia candita, buccia di limone candito, mandorle, cannella, di pepe giamaicano, noce moscata e zenzero in polvere). Questo dolce, difficile e laborioso nella preparazione, e’ arricchito a volte con delle monete d’argento. Degna di nota la grande festa a Glasgow, in Buchanan Street, che viene ritenuta dagli scozzesi il piu’ grande street party del mondo.

Russia
In Russia, il Capodanno si festeggia due volte: il 31 Dicembre, secondo il Calendario Gregoriano, e il 13 Gennaio, secondo quello Giuliano. Usanza tipica è quella di aprire la porta di casa, al dodicesimo rintocco, per far entrare l’anno nuovo. Il cenone è a base di insalate come la “Salat Oliviè” (insalata russa), la “Seljodka Pod Shuboj” (insalata con aringa, barbabietole, uova, patate e maionese), la “Vinegret”, che accompagnano l’ anatra o l’oca o il tacchino cotti in forno con mele e patate oppure l’oca o il tacchino con mele e patate. Salsa tipica e molto usata per le festività è l’ “Holodez” (una gelatina di zampe di maiale o manzo con carote, aglio, cipolla, sale pepe e foglie di alloro).Chi preferisce un menù a base di pesce, invece, è solito cucinare l’aringa con le cipolle o con le patate e i crostini con burro e caviale. Sia nel primo che nel secondo caso si pasteggia bevendo champagne e vodka.

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