Le voglio anch’io…Le sedie fatte con le botti

by giovedì, aprile 14, 2011

LESEDIEDELTORCHIO è il marchio che accomuna progetti prestigiosi che valorizzano il prezioso legno delle botti attraverso una sapiente lavorazione artigianale. La barrique inutilizzate sono recuperate dai produttori di vini e le doghe diventano la base di una linea di oggetti raffinati ed eleganti (sedie, tavoli, sgabelli e poltrone; cofanetti porta-vino; sagome appendi-abiti) che mantengono l’etichetta originale del vino contenuto nella botte.

Il progetto, a cura dell’architetto e designer Marco Torchio, interpreta il riuso come rispetto della storia e dell’essenza di un oggetto e volontà di dargli una nuova vita una volta diventato scarto. Le creazioni in barrique, proprio perché belle, confortevoli ed ecologiche, educano alla convivialità e al piacere consapevole e si rivolgono a un pubblico selezionato, in grado di far proprio il fascino fisico ed etico del processo artigianale di valorizzazione.

Il capitale di barrique che ciascun produttore elimina ogni anno si trasforma in strumento per la comunicazione ambientale e l’etichetta del vino diventa parte integrante dell’oggetto, motore economico di una nuova filiera i cui valori di riferimento sono la riscoperta delle radici e la ricerca della bellezza.

Ogni pezzo, creato a mano secondo i principi dell’ergonomia, è unico e caratterizzato da linee originali ed essenziali. Il metodo di lavoro prevede soltanto un assemblaggio artigianale senza snaturare la materia prima, che anzi è rispettata e trasformata a nuova funzionalità. Rimangono perciò le macchie del vino contenuto delle botti, l’aroma del legno, le scritte di fabbricazione e tutta la storia che quel materiale porta con sé. Il progetto accoglie e capitalizza le forme e i segni lasciati da chi ha costruito e usato la barrique, segni e forme fatti di marchi, di materia, di fatica e di impegno.

L’assemblaggio delle doghe si nutre della ricerca della bellezza mista alla volontà di creazione di un oggetto funzionale; le forme sono armonizzate nel rispetto delle linee dei materiali, i quali mantengono la colorazione di origine. Il legno di rovere delle botti per la sua natura assorbente accoglie i segni e diventa storia; nella parte concava emerge la tintura prodotta dal vino con tonalità rosse e viola, variabili in funzione del tipo di vitigno; la parte esterna, convessa, conserva i segni dei cerchi e delle chiodature. Il legno viene accostato con l’acciaio nella colorazione antracite, linea portante lasciata a vista nella sua essenzialità, sagoma e spessore. Per la finitura si usano vernici impregnanti protettive ad effetto cerato nella misura di almeno due strati sulle superfici metalliche e di tre strati su quelle in legno.

Le parti imbottite e le sedute in pelle o tessuto addolciscono l’umore della struttura ruvida e spigolosa. Il vellutoKEOVELVET in PET riciclato conserva l’alta qualità estetica dei comuni velluti. Si tratta di un velluto liscio, piacevole al tatto e di notevole robustezza, che mantiene la propria bellezza anche se sottoposto a un intenso uso quotidiano.

Le barrique, una volta ritirate, vengono sottoposte a un processo di selezione e catalogazione, che si conclude con l’etichettatura delle doghe.

 

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