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Charta di Caldaro: così si rilancia la Schiava

by venerdì, febbraio 4, 2011

Diciannove produttori di Caldaro hanno sottoscritto la “Charta del Lago di Caldaro”, un disciplinare che garantisce la qualità del vino prodotto da uve Schiava, che risponde a particolari e severi criteri di produzione, già dalla vendemmia 2010. I vini con la denominazione “Selection Kalterersee D.O.C.” saranno in commercio dal prossimo maggio.

Nel clima del successo riscosso dalla dinamica associazione per la promozione del territorio di Caldaro “wein.kaltern” e grazie al balzo in avanti della qualità del vino Schiava, che ha ottenuto recentemente giudizi molto favorevoli dalle più qualificate guide di settore, nasce la “Charta del Lago di Caldaro” con la vendemmia 2010.

E’ un disciplinare autonomo realizzato e sottoscritto di concerto da ben 19 produttori vinicoli locali, che garantisce al consumatore una selezione di qualità superiore. Un vino speciale quindi, che si riconosce dalla capsula con impresso il sigillo di qualità con la denominazione “Selection Kalterersee D.O.C.”.

Ripercorrendo la storia del vitigno schiava ricordiamo che negli anni ’90 gli ettari iscritti al Lago di Caldaro erano 1.290 ridotti alla metà nel 2008, ed è anche per questo motivo che i produttori di Caldaro hanno voluto valorizzare le loro produzioni, stabilendo un disciplinare di qualità. Non più quindi una schiava anonima, ma un vino con una forte personalità, una vera schiava di razza, moderna, piacevole e fruttata.

Caldaro con più di 600 ettari di vigneti è il comune più vitato dell’Alto Adige dopo Appiano. Sono oltre 260 gli ettari coltivati a Schiava, vitigno che qui trova il suo habitat naturale per il clima mediterraneo e per la particolare conformazione morfologica di origine vulcanica del terreno, ma soltanto un centinaio di questi ettari risponde ai severi criteri di selezione del disciplinare.

Il vino “Selection Kalterersee Doc” è prodotto solo con i migliori vigneti che circondano il lago coltivati fino a 450 metri di altitudine; la vendemmia è manuale e selettiva con una resa del 10% in meno rispetto a quella prevista dal disciplinare.

In primavera una giuria di esperti selezionerà i primi vini che rispondono ai criteri di qualità stabiliti dalla Charta del Lago di Caldaro, che saranno in commercio a partire dal prossimo maggio.

I 19 "Schiavi" di Caldaro

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