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La Vis commissariata

by mercoledì, settembre 1, 2010

Riporto il comunicato della Giunta. Il provvedimento si è reso necessario al fine di sostenere la cooperativa, che com’è noto sta attraversando una situazione di difficoltà  particolarmente grave, che investe peraltro anche una larga parte del settore in cui opera. La Giunta provinciale, nell’assumere la decisione odierna, ha riconosciuto al Consiglio di amministrazione l’impegno profuso per fronteggiare le difficoltà che hanno portato ad un quadro finanziario preoccupante, ma ha anche preso atto – sulla base di una specifica relazione inviata dalla Federazione trentina della cooperazione in sede di revisione – che la situazione è oggettivamente tale da rendere necessario questo passaggio, che la stessa Federazione ha richiesto. Quale commissario è stato nominato il segretario generale della Camera di commercio  Marco Zanoni, la cui scelta è motivata dalla professionalità e dalle conoscenze in materia aziendale accumulate nel corso della sua vicenda professionale. Considerata l’importanza della LaVis è stato deciso di nominare anche un vicecommissario, nella persona di Fausto Campostrini, direttore della cantina di Isera. Il commissariamento ha durata di un anno è può essere prorogato, in caso di necessità, di soli altri sei mesi. «La Provincia – ha detto Dellai al termine della riunione di Giunta di stamani – farà la propria parte e chiede al mondo cooperativo e più in generale a tutto il settore vitivinicolo la massima collaborazione, rivolgendo infine un particolare invito ai soci della cantina LaVis affinché “tengano duro” nella convinzione che questo momento di difficoltà sarà superato con il contributo di tutti. In particolare – conclude il presidente Dellai –  la Giunta provinciale, nel mentre riconferma il proprio impegno al rilancio del settore, anche mediante lo studio affidato alla Fondazione Mach-Istituto agrario di San Michele all’Adige, confida sulla capacità del sistema cooperativo di essere solidale con la cooperativa LaVis, che deve e può avere ancora un ruolo fondamentale nel panorama agricolo del Trentino, ed invita tutte le parti ad operare  per evitare i rischi di una pericolosa frantumazione della base associativa della Cantina. Il commissariamento deve essere visto come un atto di responsabilità e di impegno, ma anche di fiducia nella capacità della Cantina LaVis di superare la difficoltà e di continuare il proprio ruolo di servizio alla identità e alla economia del territorio. La strada sarà certo in salita – ha concluso il presidente – ma assieme saremo capaci di percorrerla».

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3 Responses
  • Mario
    settembre 2, 2010

    Buona Sera Francesca,
    ho letto con stupore i giornali che riportavano la notizia del commissariamento di La-vis. Sono sorpreso dal silenzio “assordande” della Direzione. L’ex Presidente Giacomoni, il Direttore Peratoner, il ViceDirettore Andermarcher non hanno nulla da commentare. Non sentono la necessità di giustificare – anche se 80 mln di euro di buco (e non sono forse tutti) – sono difficili da giustificare. A questi signori sono stati dati nel corso degli anni un notevole ammontare di contributi pubblici: sovente a fondo perduto…qualcuno dei nostri politici ha chiesto lumi alla Direzione di Lavis in merito a dove sono finiti tutti quei soldi e come si è arrivati al debito?? E non si invochi la sfortuna o la crisi…chi è al vertice di una organizzazione comunque è responsabile del suo andamento.

    Credo sia ora di ripensare il sistema della cooperazione. Troppo facile provare a fare l’imprenditore quando si ha accesso facile al credito (le casse rurali sono o no cooperative…)e le spalle coperte da aiuti economici pubblici. E poi se va male, se sono stato incompetente o incapace comnque non rischio nulla…

    Ma forse un mea culpa maggiore lo dovrebbero recitare proprio i nostri politici che erogando contributi a pioggia e non chiedendo riscontro dei soldi concessi ha permesso che avvenisse tutto cio.

    In rete si trovano articoli di vari giornalisti che in tempi non sospetti (fin dal 2002)si chiedevano come poteva andare avanti il sistema vitivinicolo trentino dove si pagava l’uva più del vino…
    Certo ora tutti si preoccupano dei soci…ed è giusto..ma perchè nessuno li ha avvertiti (anche se con un po’ i buon senso lo avrebbero dovuto capire da soli) che un siffatto sistema non poteva durare nel tempo. E’ andato avanti un po’ solo perchè mamma provincia ha sovente aperto i cordoni della borsa.

    in sostanza,cara Francesca, tutto era già stato scritto e previsto. Sono curioso di vedere come va a finire e se qualcuno chiederà alla Direzione di Lavis dove sono finiti i soldi…e speriamo che si intervenga in modo deciso in modo tale da evitare che un simile evento si ripeta…Mezzacorona non dista poi molto da Lavis

  • dipendente dubbioso
    settembre 2, 2010

    DUBBIO:(POLITICAMENTE SCORRETTO)

    Parlando con qualche collega piu’ informato di me sulla questione del commissariamento della La-Vis,mi sono sorti seri dubbi, (non amletici)su una questione che varrebbe la pena di approfondire,li sintetizzo in una domanda: -La decisione di commissariare la La-Vis e’ solo (o anche)una manovra politica per insabbiare la richiesta di un nutrito gruppo di soci di indire un assemblea urgente in cui discutere anche della promozione dell azione di responsabilita’e di un esposto al tribunale sulla gestione degli attuali amministratori?

    • geishagourmet
      settembre 3, 2010

      Carissimi, oggi il Corriere ha parlato un po’ della necessità di cambiare, detto da attori di Fedcoop… Quanto al commissariamento, sicuramente a mio avviso ritengo, parlando anche con esperti e operatori del settore, che sia una manovra non tanto dei soci, quanto di Fedcoop e Provincia, per poter decidere con tranquillità il da farsi, visto che i soldi per il salvataggio, vengono da lì. Quanto, ancora, a Mezzacorona, oggi il mio pezzo sul Corriere evidenziava quanto detto in chiusura del commento di Mario…Io sono veramente stufa, perchè non è bello parlare di queste cose che non danno una bella immagine della nostra terra.

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