10 anni di Gran Masetto, il Teroldego che non ti aspetti

Gran Masetto di Endrizzi, uno dei miei vini del cuore, come sapete bene se seguite questo blog, ha compiuto 10 anni.

Per l’importante anniversario la famiglia Endrici ha organizzato una degustazione speciale che ha proposto sei delle dieci annate prodotte, scelte secondo un criterio di varietà e di andamento stagionale: in degustazione sono state le annate 2012-2010-2009-2007-2006 e 2005.

Vi riporto alcuni commenti salienti fatti durante la degustazione, così come registrati dalla cantina Endrizzi, su questa etichetta che propone una versione dello spigoloso Teroldego in un’interpretazione che io ho sempre definito passionale, grazie al parziale appassimento dell’uva che premia il frutto e la complessità evolutiva negli anni.Tra i commenti, ci sono anche io 😉

Mario Busso, giornalista e curatore nazionale della Guida ViniBuoni d’Italia, Touring Club Editore: “Il fascino della degustazione ha avuto come conseguente riflessione la capacità degli Endrizzi di definire uno stile proprio, che pur con i differenti apporti delle singole vendemmie, predispone il bicchiere ad una riconoscibile griffe. Attraverso questa verticale, mantenendo intatto il proprio carattere e la propria identità, il Gran Masetto ha reagito per ogni millesimo e per abilità di cantina, con una nitida ma sempre differente istantanea di sè stesso, senza mai perdere la specifica identità di stile che riconosci essergli data dal produttore.”

Daniel Thomases, rinomato degustatore già collaboratore di Robert Parker e past curatore della Guida ai Vini d’Italia Veronelli: “Tra tutte le annate assaggiate in occasione della degustazione al Masetto, quella che mi fa pensare ad un enorme potenziale di longevità è il 2012: è come se anno dopo anno la padronanza della tecnica enologica da parte di Endrizzi portasse solidità a questo stile di Teroldego.”

Francesca Negri, scrittrice e giornalista Enogastronomica, curatrice di WinePassport e GeishaGourmet: “Il Gran Masetto fin dalla sua prima annata si è dimostrato un vino con una personalità unica, decisa e definita che rende sempre riconoscibile (anche a occhi chiusi) il suo carattere elegantemente seducente, passionale e avvolgente.”

Rosaria Benedetti, sommelier professionista e responsabile regionale della Guida VITAE dell’Associazione Italiana Sommelier: “La verticale di Gran Masetto è stata una sfilata di gioielli, ricca del sorprendente alternarsi di annate sontuose con altre più sottilmente eleganti. Denominatori comuni: pulizia estrema, entrata morbida e profondità gustativa. Il Gran Masetto è una declinazione unica del Teroldego, è la conferma della grande potenzialità del vitigno e della sapienza di chi lo produce: un autoctono trentino che sa farsi interprete di internazionalità.”

Giuseppe Casagrande, giornalista enogastronomico, quotidiano “L’Adige”: “Dieci anni di Gran Masetto. Un traguardo importante. Una verticale degna di un vino d’altissimo lignaggio. Vino elegante, polposo, carezzevole. Un vino che fa onore al Trentino. Lunga, lunghissima vita a questo Teroldego non Teroldego, sensuale e carezzevole. In una parola: sontuoso. Che altro aggiungere? Semplicemente chapeau!”

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